Università Kore e Cgil, patto anti spopolamento con un piano per il rilancio dello sviluppo
Enna-Cronaca - 21/05/2026
Un’alleanza tra mondo accademico e organizzazioni sindacali per analizzare le fragilità economiche e sociali della Sicilia e provare a costruire proposte di sviluppo legate all’occupazione, al credito e alla tenuta dei territori interni. Con questo obiettivo l’Università degli Studi di Enna Kore, la FISAC CGIL e lo SPI CGIL Sicilia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di un “Piano di azione per rilanciare lo sviluppo dell’occupazione e dei settori produttivi della Sicilia”.
L’intesa nasce in una fase segnata da criticità che attraversano gran parte dell’isola: spopolamento dei piccoli centri, difficoltà occupazionali, transizioni tecnologiche che incidono sul mercato del lavoro e un progressivo ampliamento dei divari salariali e pensionistici. A questi aspetti si aggiunge il tema della desertificazione bancaria, fenomeno che negli ultimi anni ha interessato numerosi territori siciliani, soprattutto nelle aree interne.
L’accordo punta ad avviare una ricerca sul campo per studiare il tessuto produttivo e sociale siciliano e individuare possibili strumenti di rilancio economico e occupazionale.
Il ruolo del credito e delle aree interne
Tra i temi centrali del protocollo c’è quello dell’accesso al credito, considerato uno degli elementi strategici per sostenere industria, agricoltura e settore terziario. L’obiettivo dichiarato è analizzare le ricadute economiche e sociali della riduzione degli sportelli bancari e dei servizi finanziari nei territori periferici e nei piccoli comuni dell’isola.
Nel progetto trovano spazio anche le questioni legate all’invecchiamento della popolazione e alla necessità di rafforzare il sistema di welfare, in un contesto regionale che continua a registrare la partenza di molti giovani verso altre aree del Paese o all’estero.
Secondo i promotori, il confronto tra generazioni e tra competenze differenti dovrà rappresentare uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa.
Coinvolti studenti e ricercatori
Una parte rilevante delle attività riguarderà direttamente gli studenti dell’ateneo ennese. Il protocollo prevede infatti borse di studio, assegni di ricerca e premi di laurea dedicati ad approfondimenti sui temi della legalità, della parità di genere e delle condizioni di lavoratori e pensionati.
I risultati delle ricerche saranno successivamente condivisi attraverso seminari ed eventi pubblici rivolti al territorio e agli operatori del settore.
L’attività scientifica sarà coordinata dal Dipartimento di Scienze Economiche e Giuridiche dell’ateneo.
La collaborazione tra sindacato e università
L’intesa consolida una collaborazione tra organizzazioni sindacali e università su temi che riguardano direttamente le trasformazioni economiche della Sicilia. L’idea alla base del protocollo è quella di mettere insieme analisi accademica e osservazione delle dinamiche del lavoro per elaborare proposte che possano incidere sulle politiche di sviluppo regionale.
Un percorso che punta a trasformare lo studio dei problemi strutturali dell’isola – dalla crisi demografica alle difficoltà occupazionali – in strumenti di analisi utili per il dibattito pubblico e istituzionale.