Troina, guardia medica chiusa per 10 ore: disagi per i cittadini e nuove polemiche sulla sanità
Troina - 14/06/2026
Ieri, dalle ore 10 fino alle 20, niente guardia media a Troina. Sulla porta d’ingresso della guardia medica c’era affisso un avviso firmato dal direttore del distretto sanitario di Nicosia, dott. Bonanno, che, nel darne l’annuncio, ne ha spiegato così i motivi: per indisponibilità e carenza di medici in servizio presso il presidio di Troina.
La comunicazione del distretto sanitario
“Dopo aver espletato le procedure e contattato i sanitari incaricati e sostituiti, non è stato possibile reperire personale medico per la copertura di turno di servizio di giorno 13 giugno 2026 dalle ore 10.00 alle ore 20.00”, ha aggiunto Bonanno.
Nell’avviso sono indicate le guardie mediche di Cerami e Gagliano Castelferrato alle quali gli eventuali malcapitati troinesi ne avrebbero avuto la necessità.
Il racconto di un cittadino
Salvatore Dell’Arte è stato uno di questi che ci raccontato la spiacevole situazione in cui s’è trovato: “Mi sono recato alla guardia medica perché mia moglie aveva sintomi da intossicazione ed invece di trovare il medico ho trovato la porta sbarrata con la comunicazione che è chiusa fino alle 20”.
Dell’Arte non si capacita di come sia possibile che un utente di un paese come Troina, che è un paese grosso, debba andarsene nelle guardie mediche di paesi più piccoli, come Cerami e Gagliano, o a Nicosia, che ha ospedale e guardia medica.
I disagi legati agli spostamenti
Anche se Cerami e Gagliano distano da Troina rispettivamente 10 e 12 km e Nicosia 33 km, mettersi in viaggio per raggiungerli partendo da Troina non è piacevole per il pessimo stato in cui sono tenute le strade nazionali e provinciali di collegamento.
La chiusura temporanea del presidio sanitario ha quindi creato notevoli difficoltà ai cittadini che, in caso di necessità, sono stati costretti a rivolgersi a strutture situate in altri comuni.
Sanità e mobilità, nodi delle aree interne
Questa vicenda di Salvatore Dell’Arte non è solo una vicenda personale perché pone due delle questioni di ordine generale che sono le cause dello spopolamento dei comuni delle aree interne: mobilità e sanità.
La carenza di personale medico e la conseguente riduzione dei servizi essenziali, unita alle difficoltà nei collegamenti stradali, rappresentano infatti criticità che incidono direttamente sulla qualità della vita dei residenti e alimentano il progressivo abbandono dei piccoli centri dell’entroterra siciliano.