Barrafranca, la villa confiscata al boss Bevilacqua alla cooperativa Farinato: ospiterà i disabili

La villa confiscata a Raffaele Bevilacqua, storico esponente della criminalità organizzata ennese, avvocato e già figura di rilievo della Democrazia cristiana locale, è stata consegnata oggi alla cooperativa sociale “Pietro Farinato”, che la trasformerà in un centro diurno di socializzazione per persone con disabilità.

L’immobile, situato a Barrafranca e successivamente assegnato al patrimonio del Comune dopo la confisca definitiva, sarà destinato ad attività assistenziali e di inclusione sociale. La struttura potrà accogliere una decina di utenti e ospiterà anche laboratori e iniziative dedicate all’autonomia personale e alla partecipazione alla vita della comunità.

Un bene confiscato restituito alla collettività

La consegna della villa segna una nuova fase nel percorso di riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata nel territorio ennese. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti dell’amministrazione comunale, della cooperativa assegnataria e delle istituzioni coinvolte nel procedimento di destinazione dell’immobile.

“Riconsegnare questo bene alla comunità significa togliere spazi alla criminalità e restituirli alle persone, alle famiglie e a chi ha più bisogno”, ha dichiarato il sindaco di Barrafranca, Giuseppe Lo Monaco. Il primo cittadino ha sottolineato come la destinazione della struttura a servizio sociale rappresenti il primo risultato concreto del programma di valorizzazione dei beni confiscati avviato dall’attuale amministrazione.

Centro diurno per l’inclusione e la socializzazione

La cooperativa “Pietro Farinato” curerà la gestione del centro, che offrirà attività educative, ricreative e laboratoriali rivolte a persone con disabilità. L’obiettivo è favorire occasioni di socializzazione, sostegno alle famiglie e percorsi di inclusione all’interno del tessuto cittadino.