Rette non pagate per una minore, Tribunale condanna Comune di Valguarnera a 60 mila euro

Il Tribunale civile di Siracusa ha condannato il Comune di Valguarnera al pagamento di 60.750 euro in favore della cooperativa sociale Namastè ETS di Caltagirone, a titolo di rette per il ricovero e l’assistenza di una minore nella struttura gestita dalla stessa cooperativa.

La vicenda

La minore, residente nel Comune di Valguarnera, era stata collocata nella struttura della Namastè nel 2018 su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Catania, che aveva fissato in 1.200 euro mensili la retta a carico del comune di residenza. Le rette non sono state corrisposte.

La cooperativa si è rivolta al Tribunale di Siracusa chiedendo l’accertamento dell’ente obbligato al pagamento e la condanna dello stesso. Nel giudizio erano convenuti, oltre a Valguarnera, il Comune di Solarino, nel Siracusano, e il Comune di Caltagirone. Quest’ultimo è rimasto contumace.

I passaggi tra i due Comuni

Il coinvolgimento di Solarino nella vicenda deriva dalla storia collocativa della minore. Prima di essere trasferita nei locali della Namastè a Caltagirone, la ragazza era stata infatti ospitata in una comunità situata nel Comune di Solarino, sempre su disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. Il Tribunale per i Minorenni aveva successivamente affidato ai servizi sociali di Solarino il monitoraggio del caso per ragioni di prossimità territoriale, anche dopo il trasferimento alla Namastè. Il Comune di Valguarnera aveva sostenuto che tale affidamento operativo avesse trasferito in capo a Solarino anche la responsabilità economica. Il tribunale ha respinto la tesi.

La tesi del giudice

Il giudice ha distinto nettamente tra la funzione di vigilanza e accompagnamento educativo, svolta dai servizi sociali di Solarino, e l’obbligo di sostenere economicamente il ricovero, che per legge rimane in capo al comune di residenza anagrafica dell’assistito.

Il tribunale ha ritenuto applicabile la  legge secondo cui gli obblighi economici connessi al ricovero in struttura residenziale rimangono in capo al comune di residenza originaria, indipendentemente dalla localizzazione della struttura e dalla distribuzione operativa dei compiti assistenziali.

Le domande nei confronti di Solarino e Caltagirone sono state rigettate. Valguarnera Caropepe è stata condannata inoltre al pagamento delle rette successive al luglio 2023 fino alla cessazione del servizio, nonché delle spese processuali liquidate in 8.433 euro.