Scrimali: “Scuola Aleteia prima della Kore”, da Enna un modello integrato per la salute mentale

La scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva Aleteia, che forma psicoterapeuti e musicoterapeuti, è nata prima dell’Università Kore. “Il Miur ci ha autorizzato nel 2000”, lo dice con orgoglio il suo fondatore Tullio Scrimali, psichiatra e professore all’Università di Catania da 45 anni e a Varsavia da 30 anni.

Il “district Aleteia” e la rete internazionale

Una rete di relazioni scientifiche caratterizzano la sua attività che ha come centro quello che gli studenti chiamano il district Aleteia, un palazzetto dove c’è la scuola con una foresteria dove gli allievi, che arrivano da ogni parte del mondo, possono vivere per frequentare la scuola, un auditorium sui tetti di Enna, a pochi passi un laboratorio farmaceutico, una sede legale e tra poco una bottega “Gli Speziali dell’Anima” con prodotti per il benessere mentale.

Il brevetto sul cannabidiolo e la psicologia 4.0

È di Scrimali, infatti, il brevetto di un fitofarmaco a base di cannabidiolo estratto dalle arance amare, completamente vegetale, impiegato come ansiolitico naturale e neurolettico in integrazione con psicoterapia e riabilitazione. Perché da Enna parte la rivoluzione della psicologia 4.0, in cui farmaci, psicoterapia e riabilitazione debbono andare di pari passo per la guarigione dell’anima.

È stato questo il tema dell’ultimo seminario di Vulcanica…Mente, un’iniziativa che quest’anno compie 25 anni e che vede assieme specializzandi e professori universitari dibattere sulla complessità delle neuroscienze e della democrazia sociale ed ecologica.

Il MindLabSet e la salute mentale

La scuola di Tullio Scrimali ha sfornato, nei suoi 25 anni di attività, migliaia di professionisti e in tantissime università di quattro continenti – manca soltanto l’Australia – viene utilizzato un dispositivo messo a punto proprio dal professore, il MindLabSet, che permette di misurare, attraverso degli elettrodi, il grado di ansia dei pazienti e aiutare alcuni processi mentali. Una sorta di termometro delle emozioni che guida il professionista nell’approccio con il paziente e ne monitora lo stato di salute mentale.

“Serve un approccio integrato”

“La psichiatria che io porto avanti grazie alle ricerche del centro Aleteia ma anche alla facoltà di Psicologia dell’Università di Catania dove insegno psichiatria, è basata non solo sulle cure farmacologiche ma sulle cure integrate – aggiunge Scrimali –. Oggi per affrontare la sfida del disagio psichico non bastano solo i farmaci ma neppure solo la psicoterapia. Ci vuole un approccio complesso e integrato. In un mondo che registra 1 milione e 200 mila persone con problemi di salute mentale”.