Ex Asu, sì dell’aula al full time ma il conto deve pagarlo la Regione: passa emendamento Mpa
Enna-Cronaca - 15/07/2026
Il consiglio comunale di Enna ha votato all’unanimità un emendamento presentato dal Mpa in merito alla vicenda dei lavoratori ex Asu stabilizzati ma con contratti part time. L’obiettivo è di renderli tutti a tempo pieno e così l’aula ha deciso la costituzione di una delegazione, composta da un gruppo di lavoratori, delle forze politiche locali e di sindacalisti, in occasione di un incontro con l’assessore regionale al Personale, Elisa Ingala, esponente del Mpa.
I lavoratori
Allo stato ci sono 121 lavoratori ex Asu: 12 sono assunti a 30 ore, 65 a 18 ore, 44 a 24 ore come ha riferito in aula l’assessore Lillo Colaleo. Per raggiungere l’obiettivo del full time è necessario l’intervento della Regione siciliana che già paga gli attuali stipendi per una cifra di 1 milione e 493 mila euro.
I costi del Comune
Da parte sua il Comune di Enna affronta da solo dei costi di gestione quotidiana, assicurativi, di sicurezza sul lavoro, di dotazione strumentale e talvolta di gestione contabile/fiscale che gravano direttamente sull’ente. Quindi, lo scopo del Comune è doppio: portare a carico della Regione il full time e contestualmente anche gli oneri. Conti alla mano per il tempo pieno, secondo quanto riferito da Colaleo servirebbero altri 1,5 milioni di euro circa.
Gli oneri
Nel calcolo del tempo pieno, stando ad una analisi tecnica terza interpellata da ViviEnna, non aumenta solo la paga base oraria del dipendente ma crescono a cascata tutti gli oneri riflessi che per legge il datore di lavoro deve versare. Aumentano i contributi previdenziali INPS (circa il 24% a carico dell’ente).Cresce la quota del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) accantonata annualmente. Salgono i costi assicurativi INAIL e l’imposta IRAP sul monte salari complessivo.
Questo salto economico spiega chiaramente perché il Comune di Enna insista nel dire che non può assolutamente procedere da solo: aggiungere le spese fisse di personale sul bilancio comunale provocherebbe il dissesto finanziario dell’ente. “Senza di loro andremo in difficoltà” ha detto l’assessore Colaleo spiegando la strategicità del personale del Comune che garantisce la fruizione dei servizi.