Casa della Salute incompleta a Valguarnera, opposizione contro Asp: “Non siamo di serie B”

“La città di Valguarnera non è di serie B e merita rispetto, vogliamo essere trattati alla stregua delle altre cittadine”. La dura presa di posizione è dei quattro consiglieri di opposizione, Angelo Bruno, Filippa D’Angelo, Filippa Greco e Vincenzo Litteri, ed è rivolta all’Asp di Enna in merito all’eterno mancato completamento della “Casa della Salute”. I quattro consiglieri hanno scritto anche all’Assessorato regionale alla Salute chiedendo l’urgente completamento dei lavori e la consegna della struttura alla cittadinanza.

L’iter dell’opera

Come si ricorderà, i lavori di riconversione di parte della struttura dell’ex polivalente di contrada Marcato furono deliberati dal Consiglio, in accordo con l’Asp, nel 2019, dopo un’infinità di polemiche, ed iniziati nel 2020 per un costo complessivo di oltre 2 milioni di euro. Ma, a distanza di quasi sei anni dall’inizio, non sono stati ancora consegnati. Da circa un anno, poi, si sono fermati completamente e, per poterli portare a termine, a quel che risulta, mancano solo le rifiniture.

Il confronto con l’Asp

Nei giorni scorsi la neo sindaca Carmen Cutrona ha avuto un colloquio sul tema con il direttore generale Mario Zuppia, ricevendo piena disponibilità da parte dello stesso. Ma i lavori ancora non partono ed i quattro consiglieri di opposizione ne chiedono, attraverso una nota, conto e ragione.

La richiesta alla Regione

Questa la nota inviata alla Regione e all’Asp: “Con la presente desideriamo richiamare la Vostra attenzione sulla necessità di procedere, con la massima urgenza, all’apertura della Casa della Salute di Valguarnera Caropepe, struttura frutto di un importante accordo istituzionale tra l’ASP di Enna e il Comune di Valguarnera. La sua attivazione rappresenta un passaggio indispensabile per garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria moderna, efficiente e vicina al territorio. Tuttavia, a distanza di tempo, la struttura non è ancora entrata in funzione, privando la comunità di un presidio essenziale. L’attuale sistemazione del poliambulatorio di Valguarnera è ormai precaria e non più adeguata a garantire servizi sanitari all’altezza delle esigenze della popolazione. Una situazione che non può protrarsi oltre e che rende ancora più urgente l’apertura della nuova Casa della Salute”.

Il ringraziamento alle suore

La nota continua con un ringraziamento alle suore del Boccone del Povero, ove attualmente il poliambulatorio è situato. “Va riconosciuto il prezioso contributo delle suore, che con grande spirito di servizio hanno messo a disposizione i locali che hanno consentito finora di garantire l’erogazione delle prestazioni sanitarie. A loro va il sincero ringraziamento della comunità, ma è evidente che tale disponibilità non può sostituire in modo permanente una struttura sanitaria pubblica adeguata e pienamente operativa”.

L’appello dei consiglieri

“I cittadini di Valguarnera hanno diritto a usufruire di tutti gli specialisti previsti e di servizi sanitari territoriali completi, efficienti e facilmente accessibili. Non è più accettabile che, per visite specialistiche o prestazioni sanitarie, molti cittadini siano costretti a rivolgersi ad altri comuni, affrontando disagi, spese e tempi di attesa che potrebbero essere evitati. Valguarnera – concludono i quattro consiglieri di opposizione – merita una sanità all’altezza dei bisogni della propria comunità. I suoi cittadini non possono e non devono essere considerati cittadini di serie B. Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione e deve essere garantito in maniera uniforme su tutto il territorio, senza disparità tra i diversi comuni della provincia.”