La Rsa di Pietraperzia nell’ospedale di Leonforte, M5S attacca Asp e porta il caso alla Regione

Il gruppo parlamentare del M5S ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione, Renato Schifani, e all’assessore regionale alla Salute Caruso chiedendo chiarimenti sulla riorganizzazione disposta dall’Asp di Enna che, secondo il Movimento, sta determinando un ridimensionamento di alcuni reparti del presidio ospedaliero dell’ospedale di Leonforte.

    L’interrogazione del M5S

    Primo firmatario dell’atto ispettivo è il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, che contesta la scelta di affrontare le criticità della RSA intervenendo sugli spazi dell’ospedale di Leonforte. «Non si possono risolvere le emergenze strutturali di una RSA smantellando i servizi essenziali di un ospedale di frontiera», afferma Di Paola, ricordando che il presidio serve un bacino di oltre 35 mila cittadini dell’area interna ennese.

    Le criticità denunciate

    Secondo il Movimento 5 Stelle, la riorganizzazione avrebbe comportato il ridimensionamento dei reparti di Medicina e Riabilitazione, con il trasferimento dei pazienti in locali ritenuti inadeguati e una riduzione degli spazi destinati alla chirurgia programmata. Per Di Paola «la tutela della salute nelle aree interne non è una concessione, ma un diritto costituzionale» e per questo vengono chieste risposte immediate al Governo regionale.

    La mobilitazione sul territorio

    L’iniziativa parlamentare nasce anche su impulso della coordinatrice provinciale del M5S di Enna, Rosalba D’Accorso, e si inserisce nella mobilitazione avviata dal Movimento a difesa dell’ospedale di Leonforte. Nell’ambito della campagna regionale “Sanità X Tutti”, il prossimo 3 agosto è in programma un presidio davanti al nosocomio leonfortese, al quale il Movimento invita a partecipare cittadini e associazioni del territorio per chiedere il mantenimento della piena funzionalità della struttura sanitaria.