Poste, Marino a Longi: “Sembra l’avvocato difensore dell’azienda, farò interrogazione”
Enna-Cronaca - 13/08/2026
“Anziché incalzare Poste Italiane e difendere il territorio sembra assumere il ruolo di avvocato difensore dell’azienda”. È l’affondo più duro della deputata del Pd Stefania Marino, vicesindaco di Enna, contro la collega di Fratelli d’Italia Eliana Longi sulla riorganizzazione di Poste nella provincia.
Marino annuncia un’interrogazione parlamentare sull’accorpamento della Direzione di filiale con Caltanissetta e sulla riclassificazione di alcuni uffici postali, chiedendo garanzie sulla continuità dei servizi, sulle risorse e sul personale.
Il confronto politico
La deputata dem contesta la posizione rassicurante assunta da Longi e respinge l’invito a non alimentare “allarmismi”. Per Marino, invece, gli interrogativi sollevati dai sindacati meritano una risposta politica e non possono essere minimizzati.
“Poste Italiane non può considerare i territori marginali solo attraverso numeri e organigrammi”, sostiene Marino, ricordando il ruolo degli uffici postali come presidi essenziali per cittadini, imprese e comunità.
“Servono garanzie verificabili”
Il punto della replica è quindi spostato dalle rassicurazioni agli impegni concreti. “Noi preferiamo fare il nostro mestiere: ascoltare lavoratori, cittadini e imprese e chiedere a Poste garanzie verificabili”, afferma la deputata.
E alla collega di FdI lancia una sfida politica precisa: “Se tutto è davvero così rassicurante come sostiene la deputata, sarà facile dimostrarlo nei fatti”.
La conclusione torna direttamente sul tema della rappresentanza: “Sarebbe utile che chi rappresenta Enna a Roma difendesse gli interessi della provincia, invece di preoccuparsi di difendere Poste Italiane”. La vicenda, dunque, non è più soltanto una questione aziendale: Longi è ormai il bersaglio politico delle critiche sulla riorganizzazione.