Caos Ati ed allarme tariffe a Enna: il Comitato Senz’Acqua contro i rincari all’ingrosso
Enna-Cronaca - 20/08/2026
In una provincia dove il costo dell’acqua pesa già in modo particolarmente significativo sulle famiglie, il Comitato Senz’Acqua Enna riaccende l’attenzione sulla proposta di Siciliacque di aumentare il prezzo dell’acqua all’ingrosso.
La proposta è stata già respinta dall’ATI ma resta sempre sul tavolo e proprio su questo fronte il movimento chiede che la futura governance dell’ente mantenga ferma la posizione contraria all’aumento, per evitare possibili ricadute sulle tariffe pagate dagli utenti.
Il punto sollevato dal Comitato è semplice: se cresce il costo dell’acqua acquistata all’ingrosso, il rischio è che l’incremento finisca per avere conseguenze anche sul costo del servizio. Per questo l’organizzazione chiede che il “no” dell’ATI a Siciliacque non venga rimesso in discussione.
Il conto dei cittadini
Il tema assume un peso particolare in un territorio che già sopporta tariffe idriche elevate. Il Comitato parla di una comunità “stremata da bollette salatissime e da un pessimo servizio” e considera quindi un eventuale ulteriore incremento dei costi un’ipotesi da scongiurare.
La questione non riguarda, al momento, un nuovo aumento della tariffa già deliberato per gli utenti: il nodo è la proposta di incremento del prezzo dell’acqua all’ingrosso avanzata da Siciliacque e le sue eventuali conseguenze sulla gestione del servizio. È su questo passaggio che il Comitato chiede all’ATI di mantenere una linea netta.
La richiesta all’ATI
Per il Comitato, la futura guida dell’ente dovrà essere in grado di sostenere nel tempo la posizione già assunta contro l’aumento “Per respingere la pretesa di Siciliacque di aumentare i costi dell’acqua, serve urgentemente un Ente stabile e un Presidente legittimato a ribadire un NO irremovibile ai rincari”, afferma l’organizzazione.
La richiesta si intreccia così con il rinnovo dei vertici dell’ATI, ma il bersaglio principale indicato dal Comitato è il costo del servizio. La preoccupazione è che la partita sul prezzo dell’acqua all’ingrosso possa trasformarsi in un ulteriore aggravio per gli utenti.
Trasparenza sulle scelte
Da qui anche la richiesta di rendere trasparente la selezione dei nuovi vertici. Il Comitato sostiene che il presidente dell’ATI debba essere scelto sulla base di un confronto pubblico e di un programma chiaro sulla tutela del servizio e sul contenimento dei costi.
“La scelta del nuovo Presidente dell’Assemblea non deve essere frutto di spartizioni ‘a porte chiuse’, ma di un confronto pubblico sul merito”, sostiene il Comitato. Analoga richiesta viene avanzata per il direttore generale, per il quale l’organizzazione invoca una figura indipendente e priva di conflitti di interesse.