EcoEnnaServizi, ED e Prima Enna difendono Seminara: “Fiducia accompagnata dai risultati”
Enna-Cronaca - 03/09/2026
Spostare il confronto dai nomi alla gestione della società, con un business plan quinquennale e obiettivi misurabili. È la posizione espressa dai gruppi consiliari Enna Democratica e Prima Enna, intervenuti sulla nuova governance di EcoEnnaServizi dopo le contestazioni dell’opposizione alla nomina di Giuseppe Seminara ad amministratore della società.
La maggioranza individua come priorità «evitare perdite di esercizio e, al contempo, rendere più efficiente ed economica la gestione del servizio, con uno sguardo all’implementazione dei servizi». Per i due gruppi, dunque, la discussione sul futuro della partecipata dovrebbe partire da un piano industriale capace di tenere insieme sostenibilità economica, condizioni dei dipendenti e qualità del servizio offerto ai cittadini.
Il business plan quinquennale
Secondo Enna Democratica e Prima Enna, il nuovo Cda dovrà lavorare a un business plan di cinque anni, mantenendo come obiettivi l’equilibrio economico-finanziario della società e il miglioramento delle performance. Tra le prospettive indicate c’è anche quella di arrivare, nel tempo, a una riduzione della tariffa.
La priorità, sostengono i gruppi, è intervenire sulle criticità evidenziate dalla due diligence prima che possano trasformarsi in situazioni più gravi. Il nuovo Consiglio di amministrazione dovrà quindi «evitare che le criticità sulle quali la due diligence ha acceso un faro divengano emergenze e buchi da risanare con denaro pubblico», mettendo in campo interventi per migliorare «efficienza, efficacia ed economicità della gestione».
La difesa della nomina di Seminara
Nel confronto politico resta centrale la scelta di Giuseppe Seminara, segretario cittadino del Pd, indicato dal sindaco Mirello Crisafulli come nuovo amministratore della società. Una nomina contestata dai gruppi dell’opposizione in Consiglio – rappresentato da Forza Italia, Enna Futura e Mpa – e da Futuro Nazionale proprio per il ruolo politico ricoperto da Seminara.
Enna Democratica e Prima Enna non negano il rapporto di fiducia con il sindaco, ma ne danno una lettura diversa. «Il Sindaco ha chiarito che si tratta di una persona di sua estrema fiducia», scrivono, ritenendo che questo elemento «non debba essere considerato un limite, ma una precisa scelta di responsabilità».
I due gruppi sottolineano quindi le capacità di coordinamento e gestione attribuite a Seminara, ma fissano anche un criterio per valutarne l’operato: «La fiducia politica e personale non potrà che essere accompagnata dai risultati». A determinare il giudizio, aggiungono, saranno «il lavoro svolto, gli obiettivi raggiunti e la capacità di migliorare concretamente le performance della società».
Apertura all’opposizione nel Cda
Un altro punto riguarda la proposta, già annunciata dal sindaco, di modificare lo statuto di EcoEnnaServizi per consentire la presenza di rappresentanti sia della maggioranza sia dell’opposizione nel futuro Consiglio di amministrazione.
Una prospettiva che Enna Democratica e Prima Enna considerano positiva, perché potrebbe garantire, secondo i due gruppi, «un maggiore controllo, una più ampia condivisione delle scelte e una maggiore trasparenza nella gestione della società».
La replica sulle precedenti gestioni
Nel finale della nota arriva anche una risposta alle critiche sulla scelta di affidare la società a un amministratore piuttosto che a un manager. I gruppi di maggioranza ricordano che la facoltà del sindaco di nominare l’amministratore, senza un’interferenza del Consiglio comunale, sarebbe stata prevista dalla precedente amministrazione.
«È quindi singolare che oggi si sollevino contestazioni su un meccanismo che è stato definito proprio da chi oggi muove queste critiche», affermano.
Enna Democratica e Prima Enna chiedono infine che la discussione riguardi anche le responsabilità delle precedenti gestioni e non soltanto le scelte dell’attuale amministrazione. La conclusione prova a spostare il confronto sul terreno dei risultati: «Il giudizio, alla fine, non lo daranno le polemiche politiche, ma i risultati del piano industriale e il lavoro del nuovo Consiglio di Amministrazione».