Enna, notte fonda a Niscemi: il Licata cala il tris

È notte fonda per l’Enna, che cade anche contro il Licata e resta inchiodata a un solo punto dopo cinque giornate. Sul neutro di Niscemi, ormai diventato la casa provvisoria degli ennesi per l’indisponibilità dello stadio Gaeta, finisce 0-3.

Enna allo sbando

Una sconfitta pesante, che conferma tutte le difficoltà di questo avvio di stagione.
L’Enna non ha ancora segnato un gol in cinque partite e ha incassato 12 reti, peggior difesa del campionato.
Numeri che fotografano un attacco sterile e una fase difensiva ancora alla ricerca dei necessari equilibri.

La gara

Il Licata sblocca la gara al 12’ del primo tempo con Corallo, bravo a trovare il varco per portare avanti gli ospiti. L’Enna prova a reagire, ma non riesce a creare occasioni concrete per rimettere in equilibrio la partita. Nella ripresa il Licata prende definitivamente il largo. Greco e Manfrellotti fissano il risultato sul definitivo 3-0.

Bufera tra Travagin ed il Comune

Per l’Enna arriva così la quarta sconfitta nelle prime cinque giornate di campionato.
Ma il momento difficile non riguarda soltanto il terreno di gioco. La settimana è stata infatti caratterizzata dalle tensioni tra la società e l’amministrazione comunale ennese.

Il presidente Giancarlo Travagin ha accusato il Comune di non aver mantenuto alcune promesse, tra cui quella relativa alla consegna dello stadio Gaeta. Accuse alle quali il sindaco e la maggioranza hanno replicato, dando vita a un confronto dai toni accesi.

L’Enna a Niscemi fino al termine della stagione

A far discutere è stato anche il piano della società di disputare l’intero campionato di Serie D a Niscemi. Una prospettiva che ha alimentato ulteriori polemiche e malumori in città. Contrarietà alla gestione societaria è stata espressa anche dagli ultras, che hanno chiesto al presidente di lasciare.
In questo clima, l’Enna si trova ora davanti a una situazione sempre più delicata.

Peggior attacco e difesa del campionato

La classifica dice un solo punto, mentre il dato realizzativo resta impietoso: zero gol segnati. E con dodici reti al passivo, anche la difesa rappresenta una delle principali emergenze da risolvere. La squadra è chiamata a reagire, ma servono risposte concrete dentro e fuori dal campo.