Falsa testimonianza, al via a Enna il processo al vescovo Gisana ed al vicario Murgano
Enna-Cronaca - 08/10/2026
Si è aperto questa mattina, davanti al Tribunale di Enna, il processo con rito abbreviato nei confronti del vescovo di Piazza Armerina Rosario Gisana e di Vincenzo Murgano, attuale parroco della Chiesa Madre di Enna. I due prelati sono imputati di falsa testimonianza per quanto dichiarato durante il procedimento a carico del sacerdote Giuseppe Rugolo, condannato in via definitiva a 3 anni per violenza sessuale su minori.
Le accuse della Procura
Secondo la Procura di Enna, Gisana (difeso dagli avvocati Pierfrancesco Bruno e Gabriele Cantaro) e Murgano (assistito dagli avvocati Mauro Di Natale e Francesco Petralia) avrebbero reso in aula dichiarazioni non veritiere su circostanze che, secondo la Procura, erano nella loro conoscenza. Tra gli aspetti contestati figurano le informazioni ricevute sugli abusi attribuiti a Rugolo e le iniziative adottate, o non adottate, a tutela dei minori.
Dalla denuncia di Messina al nuovo processo
L’inchiesta nei confronti dei due religiosi è nata dalla denuncia di Antonio Messina, l’archeologo ennese – difeso dall’avvocato Eleanna Parasiliti Molica – dalla cui iniziativa giudiziaria era partita anche la vicenda che ha portato al processo contro Rugolo.
Nel procedimento davanti al Tribunale di Enna Messina è stato ammesso come unica parte civile. Sono state invece escluse le richieste presentate dai suoi genitori e dalle associazioni Rete L’Abuso e Co.Tu.Le.Vi.; non si è costituita parte civile neppure l’Avvocatura dello Stato.
Sono stati gli imputati a scegliere l’abbreviato
Il processo si celebra con rito abbreviato su richiesta degli stessi imputati, scelta formalizzata dalla difesa nell’udienza preliminare. La parola passa ora al giudice, chiamato a valutare le contestazioni della Procura e gli elementi raccolti nel procedimento.