L’Enna torna in campo a Niscemi contro l’Avola, Panico: “La nave va salvata adesso”

L’Enna Calcio torna in campo dopo lo sciopero dei giorni scorsi, ma sul futuro della società restano ancora interrogativi. La squadra disputerà regolarmente a Niscemi la partita di campionato contro l’Avola, mentre prosegue la ricerca di una soluzione per superare la crisi societaria.

A fare il punto è Domenico Panico, consulente del club, che dopo l’incontro con l’amministrazione comunale e il presidente Travagin continua a cercare possibili interlocutori interessati a rilevare la società. Per il momento, tuttavia, non sarebbero arrivate proposte concrete.

La partita e le incognite societarie

“I ragazzi hanno ripreso gli allenamenti e domenica la partita si disputerà regolarmente. Ma bisogna essere chiari: il problema dell’Enna non è soltanto economico, è soprattutto organizzativo”, afferma Panico, indicando tra le criticità la disponibilità di strutture adeguate, gli spazi per allenarsi e le condizioni necessarie per garantire ai calciatori un’attività serena.

Il consulente aveva già riferito a ViviEnna dell’attesa di risposte dopo il confronto con l’amministrazione comunale. Sul tavolo anche la disponibilità della Plm con Pietro Lo Monaco a fornire un supporto tecnico, un elemento che non equivale, allo stato delle informazioni disponibili, a un’acquisizione della società.

“Al momento, però, non è arrivata alcuna proposta concreta e le situazioni debitorie e societarie rendono tutto estremamente complicato”, sottolinea Panico.

L’appello per salvare l’Enna

Tra le questioni sollevate dal consulente c’è anche la necessità di assicurare stabilità alla squadra. Senza garanzie, osserva, diventa difficile convincere nuovi giocatori ad accettare il progetto sportivo e affrontare i sacrifici richiesti dalla situazione.

Panico interviene inoltre in difesa di Antonio Cammarata, giovane direttore sportivo impegnato anche nella gestione delle necessità quotidiane del gruppo. “Invece di scappare, è rimasto e si è messo a disposizione della società a 360 gradi”, dice, invitando a riconoscere il lavoro svolto in una fase particolarmente complessa.

Il consulente ringrazia lo staff tecnico e i calciatori e chiede ai tifosi di continuare a sostenere la squadra. La priorità, in questa fase, è garantire la continuità sportiva ed evitare ulteriori penalizzazioni, mentre resta da individuare una prospettiva societaria credibile.

“Chi vuole davvero aiutare l’Enna Calcio deve dimostrarlo con i fatti, non soltanto attraverso le dichiarazioni sui giornali”, è l’appello rivolto a eventuali investitori e a chi ritenga di poter contribuire alla gestione del club.

La preoccupazione riguarda anche le conseguenze che un’eventuale scomparsa della società avrebbe per la città. “Non bisogna aspettare che la nave affondi per decidere di intervenire. La nave bisogna salvarla quando è ancora in mare, non quando ormai è troppo tardi”, conclude Panico.

Il ritorno in campo contro l’Avola rappresenta dunque un passaggio importante per la squadra, ma non chiude la partita più delicata: quella per il futuro dell’Enna Calcio.