Viadotto Euno, la Fillea Cgil chiede chiarezza su costi e lavori

A circa un anno e mezzo dall’inaugurazione, il viadotto Euno e lo svincolo autostradale di Enna tornano al centro del dibattito per le limitazioni alla circolazione e i disagi segnalati dagli automobilisti. A sollevare la questione è la Fillea Cgil di Enna, che chiede di fare luce sull’andamento dei lavori, sulle varianti intervenute e sui costi complessivi dell’opera.

Dopo l’inaugurazione, restano le limitazioni

Secondo il sindacato, lungo la tratta si registrano ancora semafori, restringimenti e rallentamenti, nonostante l’inaugurazione dell’aprile 2025. Una situazione che, anche alla luce delle segnalazioni dei cittadini, riporta l’attenzione sull’effettiva conclusione degli interventi e sulla piena funzionalità dell’infrastruttura.

«Non vorremmo che dietro il taglio dei nastri si nascondesse l’ennesima storia siciliana di lavori interminabili, costi lievitati e responsabilità mai chiarite», afferma la Fillea Cgil, precisando di non formulare accuse ma di chiedere risposte sull’impiego delle risorse pubbliche e sui tempi dell’opera.

Costi e varianti, il riferimento agli atti ANAC

Tra gli elementi richiamati dal sindacato figura la deliberazione ANAC n. 593 del 18 ottobre 2023, nella quale l’intervento sul viadotto Euno è indicato per un importo lordo di 19.751.799,73 euro. Il documento fa riferimento a una perizia di variante con incremento di spesa, allora in corso di approvazione, legata a differenze riscontrate nelle caratteristiche degli impalcati rispetto alle previsioni progettuali.

La Fillea chiede di conoscere gli sviluppi successivi e gli eventuali effetti economici e temporali delle modifiche. Nelle comunicazioni pubbliche successive, ricorda il sindacato, l’investimento è stato quantificato in circa 24-25 milioni di euro. Cifre che potrebbero riferirsi a voci differenti e che, proprio per questo, richiedono un confronto documentale prima di trarre conclusioni.

La richiesta ad ANAS e alla struttura commissariale

La Fillea CGIL Enna sollecita ANAS e la struttura commissariale a rendere pubblici il quadro economico iniziale e quello aggiornato, le varianti approvate, i cronoprogrammi, gli atti di ultimazione e collaudo e i costi degli eventuali interventi successivi.

Il nodo, per il sindacato, riguarda anche la fruibilità dell’opera: «Un’opera pubblica è conclusa quando viene effettivamente restituita ai cittadini in piena funzionalità e sicurezza».

La richiesta è dunque quella di ricostruire, attraverso gli atti, il percorso dell’intervento e di chiarire le ragioni delle limitazioni ancora segnalate. Tempi, costi e stato dei lavori restano i punti sui quali la Fillea chiede risposte, in una vicenda che incide quotidianamente sulla mobilità del territorio ennese.