Enna, Capizzi all’assemblea delle Province: “Servono risorse per viabilità e scuole”
Enna-Provincia - 21/10/2026
Il rilancio del ruolo delle Province passa dalle risorse finanziarie, dal personale e dalla capacità di garantire servizi essenziali. È questa la posizione sostenuta dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Enna, Piero Capizzi, intervenuto alla 39ª Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (Upi), che si è svolta il 19 e 20 ottobre al Teatro Cavour di Imperia.
Un confronto che assume un significato particolare per il territorio ennese, alle prese con le criticità della viabilità provinciale, le esigenze dell’edilizia scolastica e la sicurezza delle infrastrutture. Temi che Capizzi ha indicato come prioritari per un’area interna nella quale i collegamenti e la qualità dei servizi incidono direttamente sulle possibilità di sviluppo e sul contrasto all’isolamento.
L’appello di Mattarella sul futuro delle Province
L’assemblea, intitolata Da 80 anni protagoniste della Repubblica, ha riunito presidenti di Provincia, sindaci, consiglieri provinciali e rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali ed europee. Al centro dei lavori, il ruolo degli enti intermedi e la necessità di superare le incertezze che ne condizionano l’attività.
Nel suo intervento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’esigenza di «fare uscire le Province dal limbo», garantendo loro un ruolo certo, funzioni definite, responsabilità e strumenti adeguati, anche per assicurare una piena rappresentatività democratica.
Un richiamo che si inserisce nel dibattito sul futuro delle Province, chiamate a esercitare competenze importanti senza che, secondo le istanze avanzate dai loro rappresentanti, siano sempre disponibili risorse e strutture organizzative adeguate.
Viabilità ed edilizia scolastica, le priorità per Enna
Capizzi ha partecipato all’appuntamento insieme al consigliere delegato Domenico Scavuzzo. Il presidente del Libero Consorzio ha definito la riunione un’occasione di confronto politico e istituzionale sulle condizioni operative degli enti territoriali.
«Le Province devono tornare a essere messe nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio ruolo», ha dichiarato Capizzi, indicando nella disponibilità di risorse adeguate, personale qualificato e strumenti efficaci i presupposti per garantire servizi ai cittadini.
Per il territorio ennese, la questione si traduce soprattutto nella manutenzione e nel miglioramento della rete viaria provinciale, negli interventi sugli edifici scolastici e nella messa in sicurezza delle infrastrutture. Ambiti nei quali le condizioni finanziarie e organizzative dell’ente hanno ricadute dirette sulla vita quotidiana delle comunità.
Il ruolo dell’ente nelle aree interne
Nel suo intervento, Capizzi ha insistito sulla funzione di raccordo che le Province possono svolgere tra territori diversi, soprattutto nelle aree interne, dove distanze, fragilità infrastrutturali e carenza di servizi rappresentano fattori che possono accentuare lo spopolamento e le difficoltà economiche.
«La Provincia mette insieme i territori, anche quelli difficili come i nostri», ha affermato il presidente, rivendicando l’attività svolta dall’amministrazione con l’obiettivo di superare le appartenenze politiche e concentrare l’azione istituzionale sulle esigenze dei cittadini.
La partecipazione all’assemblea nazionale si colloca inoltre in una fase significativa per l’ente ennese, che si prepara a celebrare il centenario della propria istituzione. Un passaggio che riporta l’attenzione sulla storia dell’amministrazione provinciale e, soprattutto, sulle prospettive future di un’istituzione chiamata a confrontarsi con le necessità concrete del territorio.
Il nodo resta quello delle condizioni necessarie per esercitare le competenze assegnate. Il richiamo emerso dall’assemblea di Imperia è che il riconoscimento del ruolo delle Province deve tradursi in strumenti operativi, risorse e personale, affinché le funzioni attribuite agli enti possano corrispondere a servizi effettivamente garantiti alle comunità.