Secondo Centro diurno per l’autismo, la Regione risponde ma il progetto resta in sospeso
Enna-Cronaca - 04/11/2026
Il secondo Centro diurno nell’Ennese per le persone con autismo si farà? È questa la domanda che continua ad accompagnare una vicenda amministrativa che si trascina dal 2023 e sulla quale l’Associazione S.A.T. di Nicosia chiede da tempo chiarezza. Adesso arrivano due risposte, quella dell’Assessorato regionale alla Salute e quella del direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia. Entrambe aggiungono elementi alla ricostruzione, ma non indicano ancora quando e attraverso quale procedura il nuovo servizio potrà diventare realtà.
La Regione richiama la sentenza del CGA
La prima risposta è arrivata dall’Assessorato regionale alla Salute con una nota del 22 ottobre 2026, indirizzata alla S.A.T. e trasmessa anche al direttore generale dell’Asp e al Prefetto di Enna. Il Dipartimento per la Pianificazione strategica richiama la sentenza del Consiglio di Giustizia amministrativa n. 136 del 3 marzo 2026, che ha parzialmente annullato il decreto assessoriale n. 1151/2019.
Il punto riguarda le modalità di selezione degli operatori: secondo quanto precisato dall’Assessorato, la procedura a evidenza pubblica deve coinvolgere gli erogatori già accreditati per quello specifico setting assistenziale. Un chiarimento che incide sulle modalità con cui individuare il soggetto gestore, ma che non affronta direttamente il nodo sollevato dall’associazione: perché l’iter per il secondo Centro, avviato con la deliberazione dell’Asp n. 1613 del 16 ottobre 2023, non sia ancora arrivato a conclusione.
Nella comunicazione regionale, infatti, non ci sono indicazioni operative all’Asp, né una richiesta esplicita di procedere con la selezione. Il richiamo alla sentenza chiarisce il quadro normativo, ma lascia aperta la questione dell’attuazione del progetto.
Zappia conferma il progetto
A intervenire sulla vicenda è stato anche il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia, con una dichiarazione rilasciata all’Ansa. Il manager ricostruisce le difficoltà incontrate dal procedimento, precisando che l’iniziativa era partita dalla precedente Direzione strategica.
«L’iter per l’istituzione del secondo centro diurno per persone autistiche è stato avviato dalla precedente Direzione Strategica dell’ASP di Enna. Tale procedura non si è conclusa in modo lineare e nel 2023, la Regione, non condividendo alcune delle scelte effettuate ha restituito la delibera per le necessarie integrazioni».
Una ricostruzione che conferma come il progetto abbia incontrato ostacoli già nella fase iniziale. Zappia riferisce inoltre che l’attuale Direzione ha individuato «molte criticità da derimere per tutto ciò che riguarda l’universo dell’assistenza per i soggetti autistici».
L’Asp, spiega il direttore generale all’Ansa, sta lavorando attraverso un gruppo dedicato, con il coinvolgimento di personale esperto, per individuare le soluzioni più appropriate. E tra le iniziative prese in considerazione c’è proprio il secondo Centro diurno.
Il nodo resta quello dei tempi
Insomma, la realizzazione del secondo Centro non è stata accantonata. Ma tra l’intenzione dichiarata e l’avvio concreto del servizio resta ancora un passaggio da compiere. Non vengono indicati tempi, scadenze o un cronoprogramma.