Enna. Workshop: Nuove Frontiere di contrasto al crimine ambientale

In una provincia come quella di Enna, che ha nel suo territorio una “bomba ecologica” come la miniera di Pasquasia, che ha avuto attorno ad essa gli interessi della famiglia di Cosa Nostra con Piddu Madonia , parlare di “Nuove Frontiere di contrasto al crimine ambientale”, è sicuramente opportuno e appropriato. L’iniziativa dell’Ordine degli avvocati ennesi, della Procura della Repubblica e della Corte di Appello di Caltanissetta ha trovato favorevoli consensi tanto è vero che l’auditorium “Falcone e Borsellino” del palazzo di giustizia era stracolmo di magistrati, avvocati, rappresentanti delle forze dell’ordine, del presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, e del sindaco del capoluogo Paolo Garofalo. A coordinare i lavori è stata la dottoressa Mirella Agliastro, magistrato referente per la formazione decentrate del distretto della Corte di Appello di Caltanissetta, che ad inizio dei lavori ha ricevuto dagli alunni della scuola elementare Sant’Onofrio di Enna un omaggio floreale, ma anche terra e pigne a dimostrare che l’ambiente va tutelato e bisogna far crescere le giovani generazioni con la cultura dell’ambiente. C’è stato il saluto di Marcella Tuttobene, responsabile provinciale dell’Unesco, e dell’ingegnere Paola Di Vita di lega Ambiente, l’ingegnere Angelo Bellomo, responsabile provinciale dell’Areee Demaniali, poi la dottoressa Agliastro e il presidente dell’Ordine degli avvocati, Giuseppe Spampinato, hanno evidenziato nella loro intervento le motivazioni che li hanno spinti ad organizzare questo incontro di studio di notevole interesse visto che si è parlato di contrasto al crimine ambientale, in crescita esponenziale, per gli interessi della criminalità organizzata che ha trovato proprio nell’ambiente una fonte inesauribile di guadagno. Tanti i relatori dall’intervento del Procuratore della Repubblica, Calogero Ferrotti, che si è saputo, essere stato componente della task force di magistrati che è riuscita a far pulire le spiagge del palermitano, alla professoressa Costanza Bernasconi, docente di Diritto Penale dell’Università di Ferrara, la dottoressa Marina Ingoglia, Sostituto Procuratore ad Enna, che sta gestendo l’inchiesta sull’inquinamento della miniera di Pasquasia, il dottor Giovanni Di Leo, Sostituto Procuratore della Repubblica DDA di Caltanissetta; il dottor Gaetano Bognanni, comandante del Nucleo Operativo provinciale del Corpo Forestale, il capitano dei carabinieri Daniele Quattrocchi, comandante Noe di Catania.