Pietraperzia. Emigrazione in frotta

Pietraperzia. Dopo la celebrazione della festa dei Santi Patroni, che sono stati festeggiati il 15 e 16 agosto, molti giovani e molti famiglie hanno preso la via dell’esilio in cerca di una sopravvivenza migliore, vista la grave crisi che attanaglia il paese. Nello stesso periodo si è avuta la presenza di numerosi emigranti che sono rientrati per trascorre le ferie con gli anziani genitori. Gli iscritti all’anagrafe sono 7.306; mentre gli emigranti sono stati ufficialmente 158, con un rientro di 145. Il dato ufficiale non può essere dato perché passa del tempo primo che si possa fare il cambio di residenza. Coloro che hanno la possibilità di poter rientrare e di solito sono dipendenti pubblici, in paese hanno la grave delusione di una realtà che offre pochi stimoli sociali ed antropologici. Chi rientra in paese denota il grande degrado antropologico e la povertà di una vita sociale dignitosa. Stanno cercando di animare la dimensione sociale i giovani di Polites, ma un forte contributo viene dato dall’associazione Eureka, che ha gestito parecchie iniziative per animare il tempo libero. Pioniera d’avanguardia è la dottoressa Ezia Ristagno che è riuscita a creare un movimento giovanile che molto sacrificio è riuscito a fare un’estate sportiva di elevata qualità.
Le iniziative culturali sono molto sporadiche. Un appello è stata lanciato dallo scrittore Salvuccio Barravecchia che ha laicità un appello ai giovani affinché siano propositivi e costruttivi. E’ anche vero che vi è un gruppo di giovani che stanno attenzionando il sociale e la vita amministrativa. A costoro Salvuccio Barravecchia propone di essere impegnati praticamente e attivamente; comunque anche le critiche servono. Si è voluta innescare un polemica sull’estate pietrina che è stata fatta dall’assessore Di Gloria all’insegna della parsimonia e dell’efficienza. Il sindaco Caterina Bevilacqua con molta pazienza e discernimento sta guidando la vita amministrativa con tenacia e con la sua costante presenza. Non sono pochi quelli che propongono che Caterina Bevilacqua si avvii al secondo mandato amministrativo.
Giuseppe Carà