Intitolazione strada dell’aviosuperficie di Calatabiano ad Angelo D’Arrigo

La strada che conduce all’aviosuperficie di Calatabiano (Ct), da domenica 30 maggio porterà il nome di Angelo D’Arrigo: l’evento clou di una giornata interamente dedicata al volo, che avrà inizio alle 10 proprio con la cerimonia di intitolazione, alla presenza di Laura Mancuso D’Arrigo e della autorità civili.
Dopo la festa di domenica scorsa a Letojanni (Me) la Fondazione Angelo D’Arrigo – nata nel 2006 a poche settimane dalla morte del celebre “uomo volante”, per portarne avanti gli ideali promuovendo la solidarietà nei confronti di uomini e popoli emarginati, la tutela di ogni essere vivente, la promozione di iniziative di ricerca in campo scientifico, artistico, tecnologico e sportivo, al di là di qualsiasi confine politico e senza pregiudizi di ordine ideologico o religioso – ha organizzato un altro appuntamento all’insegna del volo e della libertà.
Una manifestazione per ricordare D’Arrigo e i suoi progetti straordinari, realizzati superando ogni barriera fisica e culturale, sempre attraverso un’attenta preparazione di mente e corpo. Un momento di incontro per quanti praticano il volo sportivo e per chi vuole semplicemente vedere all’opera gli atleti impegnati in discipline così affascinanti.
Ammirando il lancio dei paracadutisti con fumogeni, le dimostrazioni di aeromodellismo radiocomandato e allietati da balli e musiche dal vivo, sarà anche possibile fermarsi a pranzo per gustare i prodotti tipici locali.
Grande attenzione sarà rivolta anche ai diversamente abili grazie al supporto di Andrea Marchese, responsabile del Gruppo sport della Fondazione. Costretto su una sedia a rotelle in seguito a un incidente motociclistico, Andrea presenterà ai diversabili la possibilità di conseguire il brevetto Vds (Volo da diporto o sportivo) e a quanti ne faranno richiesta, sarà data anche la possibilità di effettuare un volo di prova con velivoli appositamente modificati.
Anche questo un modo, per utilizzare dei termini molto cari ad Angelo D’Arrigo, per superare i limiti e sconfiggere le proprie paure.

Carmelo Lazzaro Danzuso