Sicilia. Treni, la denuncia della Fit Cisl
Enna-Cronaca - 12/08/2010
La mancanza dei manovratori e dei manutentori dei convogli, creano difficoltà a riparare e manovrare i mezzi, i treni partono quotidianamente in ritardo e la diminuzione del numero delle carrozze limita i posti disponibili in partenza, creando disservizi e malumori fra gli utenti. I vagoni del treno 723 in partenza da Roma, giunti al porto di Messina a causa della mancanza della locomotiva sono privi di aria condizionata, i passeggeri durante le operazioni di manovra del treno sono costretti spesso ad attendere sui marciapiedi. Esempi quotidiani che mostrano una situazione insostenibile per il servizio ferroviario in Sicilia, denuncia il sindacato della Fit Cisl. “Assistiamo ancora una volta allo scempio voluto dalla Divisione Passeggeri di Trenitalia allo scopo di abbandonare e desertificare il territorio siciliano – dichiara Domenico Perrone, Segretario Regionale Fit Cisl Ferrovie -, uno stato di degrado che avanza e una dirigenza inerme, senza una qualsiasi forma di strategia per il rilancio pur in presenza di un contratto di servizio da parte del governo nazionale che garantisce la continuità territoriale e la mobilità dei cittadini”. E il Segretario Generale della Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno, sollecita: “Il governo regionale e nazionale devono assumere una posizione chiara seria e decisa nei confronti di Trenitalia e della Divisione passeggeri per affrontare la questione dei disservizi e dei ritardi, approntando una politica di rilancio del trasporto a lunga percorrenza che colleghi la Sicilia al resto del paese con orari e mezzi più rispondenti alle esigenze dei cittadini. Non ci stancheremo mai – conclude Benigno – e continueremo a lanciare il nostro grido di allarme contro la politica di disinteresse e di abbandono del trasporto di lunga percorrenza da parte di Trenitalia. Le ferrovie italiane non sono soltanto freccia rossa e alta velocità, ma anche treni del traffico universale e tratte metropolitane”.