Enna. Silenzio su rimodulazione deleghe giunta comunale

Enna. Circa un mese fa, in una seduta del consiglio comunale, il sindaco del capoluogo, Paolo Garofalo, ebbe a dichiarare ufficialmente che, fra breve, avrebbe provveduto a rimodulare le deleghe dell’attuale giunta.Già qualche componente la giunta, a cominciare dall’assessore Enrico Grippaldi, avrebbe dichiarato di lasciare il bilancio, che sarebbe andato o all’attuale vice sindaco, professor Angelo Di Dio, che è assessore alla Pubblica Istruzione, oppure all’assessore alla cultura Emanuela Guarisci. Si parla di altri spostamenti, mentre qualche assessore rimarrebbe al suo posto perché ha dimostrato grande esperienza e professionalità, per cui sarebbe un errore assegnargli deleghe diverse dalle attuali.Certo non è un’operazione semplice quella che vuole fare il sindaco Garofalo, anzi un’operazione di questo genere porta con se pochi consensi e tante critiche sia dalla parte dell’opposizione che dallo stesso partito di maggioranza,il Partito Democratico, perché viene considerato un atto di debolezza da parte del primo cittadino ed anche una manifestazione di debolezza per la stessa giunta. L’opposizione, abbastanza numerosa, è con “i fucili puntati” sull’attività della giunta e dei singoli assessori, critiche che vengono fuori nel corso delle riunioni delle commissione comunali.
“Aspettiamo quello che succede tra qualche settimana – ha dichiarato Paolo Gargaglione, capogruppo di Primavera Democratica, ex alleato del partito Democratico – poi dopo la rimodulazione delle deleghe, sempre che ci saranno queste rimodulazioni, faremo le nostre valutazioni ed eventualmente le nostre critiche”. Per l’opposizione, ed è stato evidenziato nelle varie sedute del consiglio comunale, non sempre le attività dei componenti la giunta comunale è stata valutata positivamente, anzi in consiglio comunale ci sono stati attacchi feroci nei confronti di qualche assessore, al quale addirittura sono state chieste le dimissioni in aula perché sono mancati interventi concreti per risolvere problemi che hanno riguardato la collettività ennese. Probabilmente il ritardo nella rimodulazione delle deleghe non è avvenuto perché si aspetta che la giunta prima ed il consiglio comunale dopo esaminino le variazioni e gli storni di bilancio e poi l’approvazione degli stessi.