Enna: Cala la presenza di turisti, -3,05%; dati preoccupanti

Arrivano nuovi trend negativi sul turismo ad Enna, numeri negativi che la dicono lunga sullo stato del turismo nel capoluogo. Gli ultimi dati sono stati resi noti dall’assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, che, nel tracciare un bilancio delle attività intraprese dal suo assessorato, ha sciorinato i numeri del turismo siciliano ed annunciato i nuovi comuni a vocazione turistica.
I dati, prodotti dall’Osservatorio turistico, hanno registrato Enna tra i punti di criticità visto il -3,05% e, quindi, un mancato incremento di presenze turistiche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Numeri ben lontani, ad esempio, dal +77% registrato a Caltagirone o, addirittura, il + 29,58 di Gela.
Questi sono dati che devono far riflettere e porre degli interrogativi sul perché Enna ha subito questo calo di visite. Già da qualche anno il capoluogo soffre sul piano turistico e non sono pochi quei casi di lamentele di guide turistiche e turisti che, una volta giunti ad Enna, promettono di non metterci più piede. Alla base c’è anche un’accoglienza non certo adeguata. I pullman, ad esempio, troppo spesso trovano notevoli difficoltà ad accedere ad Enna Alta provenendo dalla Provinciale 51 che immette al Castello di Lombardia, qui si imbattono nelle auto posteggiate che impediscono ai pullman turistici il passaggio. Non va poi dimenticata l’assenza di servizi offerti ai turisti che si imbattono nell’assenza di servizi igienici, monumenti chiusi e a volte anche la sporcizia.
L’assessore Tranchida ha poi annunciato gli altri 102 comuni a vocazione turistica dove la provincia ennese ha piazzato Pietraperzia, Centuripe, Sperlinga e Regalbuto.