V- Enna: I BASSORILIEVI AMBULANTI

Enna. Uno degli aspetti più interessanti che si riesce a cogliere in taluni uffici è il grande amore per l’arte. Infatti, se un qualunque utente dovesse avere l’opportunità di entrare in qualcuno di questi uffici, resterebbe vivamente impressionato per la presenza di statue umane, immobili, sedute dietro una scrivania, senza calore, con occhi spenti, senza alcun interesse per niente e per nessuno. Se poi il nostro bravo utente, spinto da necessità, avesse bisogno di chiedere qualche informazione o un qualche adempimento amministrativo, noterebbe quasi con terrore qualche “statua” muoversi lentamente (per carità non dite «come uno zombi»), riuscire anche a parlare, ma soltanto per rinviare l’utente ad altro innominato ufficio: “non è questo l’ufficio!”
“Scusi, mi può indicare allora a chi rivolgermi?”. La domanda dell’utente-cittadino è arrogante e presuntuosa, ma tuttavia si ottiene una chiara e limpida risposta: “Si informi dall’usciere”. L’utente, incoraggiato dall’informazione ricevuta, quasi contento, ringrazia, saluta senza ricevere alcun’altra parola e va in cerca dell’usciere. L’usciere, secondo prassi consolidata, dovrebbe stare all’”uscio” o, comunque, nei pressi dell’ufficio. Ma l’usciere non c’è.
Veramente l’usciere c’è, solo che è invisibile all’occhio distratto dell’utente! Allora il nostro bravo utente-cittadino chiede un’informazione a un signore elegantemente vestito che impreca e fuma contemporaneamente. La risposta è un’altra imprecazione con la specificazione che sta perdendo l’autobus perché da circa un’ora l’usciere non c’è o, almeno, non si riesce a vederlo. L’unione fa la forza, ed allora i due utenti-cittadini si fanno coraggio e vanno a protestare dal Capufficio. Ma il “Capufficio” si è “allontanato per motivi di servizio”! E mi sembra una cosa giusta perché non è mai capitato che il Capufficio si sia allontanato per futili motivi. Il Capufficio si allontana soltanto per «motivi di servizio».
A questo punto Il nostro utente-cittadino si ricorda di comprare la frutta ordinatagli dalla moglie, avvicina al mercato alimentare e decide di ritornare più tardi.
Il mio professore di storia dell’arte cercava di spiegarmi, senza riuscire a farmelo capire, che nell’arte vi sono i bassorilievi ambulanti: (ma perché non vai a guardare la «Colonna traiana?», mi diceva). Dopo tanti anni sono riuscito a capire. Tutte quelle statue umane degli uffici che normalmente stavano sedute immobili dietro le scrivanie, stavano camminando nel mercato alimentare!

Vittorio Cavallotti

 



Sappiano gli avvenire che da questa casa (Enna) il 18 maggio 1895 Felice Cavallotti censore imperterrito di prepotenti parlando al popolo fremente di vita nuova e ammonendo con terribile esempio gli oppressori evocava EUNO lo schiavo Siro che in nome dell’umana eguaglianza a capo d’innumeri schiavi ribelli fiaccò mirabilmente più volte la prepotenza di Roma insegnando ai legislatori del Mondo gli schiavi non essere cose ma Uomini