Enna. Distretto turistico Venere incontro con i soggetti privati

Enna. Primo incontro ufficiale per il distretto turistico che interessa molti comuni della provincia, compreso Caltagirone ,in provincia di Catania, in attesa che si possa arrivare alla richiesta e sottoscrizione delle quote. Una riunione si è svolta nella sala della giunta provinciale con la presenza di circa 30 soggetti privati, provenienti dalla provincia ennese. Il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, che ha presieduto la riunione assieme all’assessore al turismo Maurizio Campo, ha comunicato ai presenti che venerdì 25 è stato organizzato un ulteriore incontro con i soggetti pubblici (comune Enna, Piazza Armerina e Caltagirone) mentre a metà dicembre sarà costituito ufficialmente davanti ad un notaio il distretto turistico. Inoltre, il presidente ha invitato i soggetti privati ad una partecipazione attiva perché il distretto turistico potrebbe essere il trampolino di lancio per uscire dal tunnel dell’isolamento; ha invitato a sottoscrivere le quote comunicando che prima di Natale nei locali dell’ex Azienda provinciale del Turismo sarà aperto un infopoint con la presenza di personale in esubero alla Provincia e prossimamente un altro infopoint presso il Sicily Outlet Village che si trova nei pressi di Dittaino. Il funzionario addetto alla elaborazione del Distretto Turistico, Luigi Scavuzzo ha illustrato ai presenti l’importanza del distretto che va a sostituire le vecchie aziende del turismo, poi ha comunicato che già il comprensorio di Enna consta di circa 300 quote su 490 cui vanno ad aggiungersi quelle di Piazza Armerina e Caltagirone. Sul problema delle quote un ruolo importante lo dovrebbero svolgere alberghi, ristoranti che sono quelli più direttamente interessati al distretto turistico. Parecchi gli interventi da parte dei presenti e tra questi quello di Caty Procaccianti un tour operator, che ha invitato tutti ad iniziare a pensare alla realizzazione del distretto turistico e nel contempo ad attivarsi in quanto il distretto sarà la nuova azienda pubblica/privata che dovrà iniziare a lavorare subito senza aspettare i contributi della regione, deve essere nelle condizioni di vivere di luce propria con un suo patrimonio culturale-finanziario. Il presidente Monaco nel condividere in toto le proposte della Procaccianti ha concluso la riunione, affermando che il distretto turistico, finalmente, sarà un punto di coordinamento per intervenire, anche e principalmente, sui punti critici che allo stato attuale non sono pochi ed il riferimento principale riguardava musei, chiese, monumenti.