Kore Enna. Convegno su lago Pergusa e pollo Sultano

Enna. La presenza del pollo Sultano nella riserva naturale speciale di Pergusa costituisce sicuramente una novità interessante dal punto di vista scientifico tenuto conto che lo stesso mancava dalla Sicilia dagli anni ’50, mentre ora lo si trova e rimane per nidificare. “A seguito del progetto di reintroduzione avviato dall’Ispra nel 1997 e promosso dalla Regione Sicilia il Pollo sultano è tornato a nidificare in Sicilia – dichiara la biologa dell’Università Kore, Rosa Termine, che da decenni studia l’evoluzione della riserva naturale – Dai luoghi di rilascio ubicati lungo la costa meridionale e orientale dell’isola, la specie ha avviato un processo spontaneo di ricolonizzazione di tutti i biotopi idonei presenti sull’isola, raggiungendo anche zone umide interne come il lago di Pergusa”.
“Nel lago di Pergusa – prosegue Rosa Termine – ormai da alcuni anni, si è costituito un nucleo riproduttivo stabile, stimato attorno alla decina di coppie nel 2011 e tuttora in fase di espansione. Tale processo di insediamento è stato attentamente monitorato dall’Università Kore anche con studi promossi dalla Provincia Regionale di Enna, ente gestore della Riserva. Al fine di una capillare azione di informazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa l’importanza della specie e della necessità di preservarla”. L’Università sta organizzando ad Enna presso il proprio auditorium, per mercoledì un convegno che ha l’obiettivo sia di far conoscere il pollo Sultano, sia quello di sensibilizzare circa la necessità di garantirne la conservazione, legata alla tutela delle zone umide, sia di mettere in risalto l’interesse storico-culturale di questa specie. Aree naturali protette, siti archeologici, sistemi mussali e network fra parchi rappresentano interessanti e unitarie risposte alle istanze della conservazione insieme a quelle dell’educazione. Se da un lato, il patrimonio storico-archeologico è un importante fattore di sviluppo economico-intellettuale e non più soltanto vestigia di una tradizione; dall’altro, una delle più importanti sfide delle aree protette è quella di proteggere l’ambiente naturale e nello stesso tempo incoraggiare lo sviluppo economico, mantenendo ed arricchendo la cultura tradizionale. Ne consegue la necessità di una pianificazione territoriale strategica, intersettoriale e integrata, dentro una visione di sviluppo sostenibile, invece di una gestione delle risorse che nella maggior parte dei casi è frammentata tra vari Enti.
Il convegno, che ha l’obiettivo di connettere gli aspetti sopracitati, prende spunto dalla ricerca sul pollo Sultano presso la R.N.S. lago di Pergusa che l’Università di Enna “Kore” sta conducendo.