Enna: Gloria attacca il sindaco e invoca le dimissioni

Duro sfogo del consigliere comunale Paolo Gloria nei confronti del sindaco di Enna Paolo Garofalo accusato d’essere il responsabile dell’attuale crisi che si vive nel capoluogo. Il consigliere dell’Mpa si è affidato ad una lunga lettera per spiegare i perchè del suo “no” al sindaco prendendo spunto dalla recente sfiducia presentata all’assessore La Rocca – più per un segnale squisitamente politico al primo cittadino – perchè “non si risolve il problema attraverso la sostituzione di un singolo assessore e, per meglio dire, il problema principale non è l’assessore in carica”. Per Gloria “oggi, nel nostro Ente vanno di moda i super dirigenti impegnati ad adattare schemi preconfezionati provenienti da città metropolitane ed utili soltanto a raggiungere pseudo-obiettivi e ad impegnare somme per autodeterminarsi il premo di oltre 15 mila euro di produttività. Quello che servirebbe capire, per esempio, è se la Segretaria comunale si rende conto delle grandi difficoltà che attraversiamo o se, invece, vi è una sottovalutazione dei problemi”. Il consigliere ha poi criticato le posizioni organizzative “assegnate solo su base fiduciaria, senza tenere conto di criteri oggettivi riguardanti la professionalità acquisita, gli anni di servizio e gli incarichi di responsabilità assunti in precedenza; se, inoltre, si possano espletare concorsi senza rispettare le procedure previste dai regolamenti vigenti nel nostro Ente”. Gloria ha poi ammonito che “nonostante l’avanzo di bilancio di oltre 1,5 milioni, l’anno scorso, e di 2,5 milioni di euro, quest’anno, non si è avuta nessuna miglioria in una città devastata dall’incuria, dalla mancanza di un piano traffico, dall’assenza di una concreta pianificazione del verde pubblico, dall’inadeguatezza di una programmazione dell’arredo urbano, dall’incapacità di proporre una seria politica sociale, che non sia limitata ad assegnare qualche sussidio”. Ha quindi invitato i responsabili a non addossare le colpe ed ha chiuso con un monito molto duro: “Non possiamo prendercela con nessuno perché le responsabilità andrebbero ricercate in chi ha votato Paolo Garofalo, ma anche quelli si sono già pentiti di averlo fatto eleggere. A questo punto, a noi non resta che sperare che il Sindaco ne prenda atto e si dimetta”.