Regalbuto. Per la Procura il Comandante dei Vigili ha una condanna a 2 anni per traffico di stupefacenti, aperta inchiesta
Enna-Cronaca - 04/12/2011
Regalbuto. La Procura di Nicosia sta svolgendo un accertamento sulle modalità con le quali il comando dei vigili urbani è stato affidato a una persona che risulta avere una condanna a 2 anni per traffico di stupefacenti. La Procura si chiede come mai una persona che ha una condanna, o anche un solo carico pendente, può partecipare e vincere un concorso pubblico per comandare un corpo di polizia e poi come mai questa persona sia stata poi incaricata anche al Comune di Regalbuto. Un’inchiesta complessa avviata dal procuratore capo Fabio Scavone.
Attualmente Raffaele Fagone Pulice si è sospeso dall’incarico, anche perché il concorso che ha vinto al Comune di Palagonia è stato annullato in autotutela dal commissario ad acta Antonio Garofano che regge il Comune dopo le dimissioni del sindaco esponente del Mpa. Come sia stato possibile che Raffaele Fagone Pulice abbia vinto il concorso è uno degli aspetti che devono essere chiariti dall’indagine ma soprattutto ad apparire anomalo è che il sindaco di Regalbuto abbia incaricato di coprire l’incarico di vertice al corpo di polizia municipale, un comandante in forza a Palagonia, comune catanese non vicinissimo a Regalbuto. Non si tratta di situazioni anomale, spesso si ricorre a questi incarichi, ma solitamente avviene tra Comuni vicini.
A Regalbuto comunque tutti attendevano l’espletamento di un concorso ma così non è stato e la decisione del sindaco Gaetano Punzi, del Mpa, di incaricare Fagone, è stata letta da molti come una scelta politica e di partito. Adesso di fatto la città non ha un comandante perché se il concorso è stato annullato di fatto Fagone Pulice non può avere incarichi in altri Comuni e quindi neanche a Regalbuto. L’uomo tempo fa ottenne un risarcimento per l’eccessiva lunghezza del processo subito.
Questo genere di procedimenti che vedono come imputato il ministero per la Giustizia, se viene accertata una durata anomala del tempo tra l’apertura del fascicolo e la sentenza definitiva, prevedono un risarcimento anche se c’è stata una condanna. Si tratta di procedimento diverso da quello per l’ingiusta detenzione che viene riconosciuta quando in indagato viene arrestato e poi assolto. La condanna dell’ormai ex comandante dei vigili urbani di Regalbuto è ormai definitiva e si riferisce a fatti ormai datati, come sostiene il procuratore Scavone, ma è comunque una condanna, per di più per reati di stupefacenti, che incide sulla partecipazione e la vincita a concorsi pubblici, per partecipare ai quali bisogna produrre certificato penale e certificato di carichi pendenti. Il riconoscimento di un danno per il processo troppo lungo non interviene sulla condanna che nel caso di Fagone c’è.
Giulia Martorana