Enna. Consiglio comunale approva mozione delle opposizioni su Asen

Enna. C’è stata unanimità di intendi nella vicenda del personale dell’Asen, la municipalizzata che gestiva la distribuzione dell’acqua in tutto il comune capoluogo. Infatti la mozione presentata dai consiglieri di opposizione è stata approvata all’unanimità e con un invito ben preciso all’amministrazione per risolvere il problema dei 13 dipendenti dell’ex Asen. Prima di tutto spingere dal punto di vista politico il presidente della Regione ad emettere il decreto che ufficializza il passaggio di questi dipendenti alla società AcquaEnna, gestore provinciale dell’erogazione dell’acqua, quindi la salvaguardia delle spettanze a questi lavoratori e poi l’impegno da parte del sindaco come commissario di risolvere al più presto il problema, che ormai si trascina dal 2008. Ci sono voluti ben tre anni per cercare di chiarire la situazione economica dell’Asen e soltanto negli ultimi mesi si sono avute delle risultanze positive. L’intero consiglio comunale preme affinchè la vicenda riguardante la chiusura dell’Asen venga definita al più presto. Il voto unanime che è stato dato alla mozione e che di fatto lega maggioranza e opposizione è solo apparente. Il taglio dato dall’opposizione è sicuramente più critico mentre quello della maggioranza punta ad eliminare un problema. L’Asen venne chiusa nel 2005 e solo nel 2008 il Comune pensò a nominare un commissario liquidatore, Remo Caciuffo. Un incarico che avrebbe dovuto dare risposte concrete sulla situazione entro 6 mesi ma di fatto le proroghe si sono succedute. Al commissario liquidatore non fu rinnovata la proroga ed il 5 dicembre scorso, per seguire la fase tecnica e per tre mesi, è stato incaricato dal sindaco, quale commissario, Marco Mazzurco, un commercialista di Piazza Armerina. Incarico questo che è stato contestato dai consiglieri di opposizione Maurizio Dipietro del gruppo Federato ha accusato il sindaco Paolo Garofalo di avere effettuato “uno strafalcione amministrativo” ed ha sostenuto che non è possibile che quest’ultimo superi i 180 giorni concessi al primo cittadino, mentre per Dario Cardaci del Pdl, che ha relazionato sulla mozione, “è stata tradita una decisione del consiglio”. Il sindaco Garofalo ha sostenuto che ha voluto procedere per cercare di definire la questione nel più breve tempo possibile ed in termini molto chiari cercando con l’incarico a Mazzurco di risolvere definitivamente il problema. Il capogruppo del Pd Salvatore Cappa ha definito l’azione della giunta giusta. Comunque molto presto in consiglio tornerà a parlarsi di Asen. Il consiglio ha riconosciuto, nelle battute finali un debito fuori bilancio del 2008 di circa 31 mila euro riguardante il consorzio Asi di Dittaino.