Comune Enna. Corte dei Conti condanna il dirigente La Greca, l’ex sindaco Rino Ardica e l’ex segretario generale Antonino Paparo

Enna. E’ arrivata la sentenza del collegio della Corte dei Conti che sostanzialmente scagiona i tre revisori dei conti Tullio Lauria, Alessandro La Ferla e Marco Catalano dall’accusa di avere espresso parere favorevole per la erogazione di benefici economici accessori al personale dirigente del comune per un importo che si aggirava intorno ai 600 mila euro in quanto tratti in inganno da una relazione che attestava la costituzione del fondo per la dirigenza. La decisione della Corte dei Conti va a penalizzare soprattutto il dirigente La Greca, mentre l’ex sindaco Rino Ardica e l’ex segretario generale Antonino Paparo sono stati condannati a pagare soltanto 15 mila euro. Il Collegio della Corte dei Conti, infatti, ha stabilito che gli appelli proposti da Lauria, La Ferla e Catalano, nella qualità di componenti del collegio dei revisori del Comune di Enna, erano meritevoli di accoglimento. La relazione illustrativa tecnica-finanziaria, predisposta dal dirigente del II Settore – Servizio Amministrativo del Personale Carmelo La Greca, rimessa al collegio dei revisori dei conti, attestava l’avvenuta costituzione del fondo per la dirigenza per gli anni 1999, 2000 e 2001 come da previsioni nei rispettivi esercizi finanziari e che i costi previsti dall’ipotesi contrattuale presentavano la relativa copertura finanziaria nei relativi capitoli di spesa. Nella sentenza appellata, ove si afferma che non risulta provata la mancata costituzione del fondo della dirigenza contrariamente a quanto ritenuto nell’atto di citazione, si ammette che l’attestazione del dirigente del servizio amministrativo del personale circa la regolare costituzione del fondo, può certamente aver indotto in errore i componenti del collegio dei revisori per cui sotto tale profilo non avrebbero potuto essere ritenuti responsabili di tale omesso controllo.
“Appare evidente – si legge nella sentenza – che non sia configurabile nella condotta dei revisori dei conti, che hanno espresso parere favorevole richiesto sulla base delle attestazioni del tutto positive contenute nella relazione illustrativa del dirigente, l’elemento soggettivo della colpa grave non prefigurando tale normativa contrattuale un controllo generalizzato sulle singole clausole dell’accordo e sulla loro legittimità come, a contrario, erroneamente ritenuto nella sentenza appellata in cui è stato ravvisato in relazione a questa supposta omissione di controllo generalizzato un atteggiamento di scriteriatezza e superficialità e, quindi, di colpa grave dei revisori dei conti”. I revisori dei conti Tullio Lauria, Alessandro La Ferla e Marco Catalano vanno dichiarati esenti dalla responsabilità loro ascritta. Per gli appellanti, per i quali è stata confermata la responsabilità amministrativa ascritta nella sentenza impugnata la quota di danno a ciascuno di essi addebitata viene rideterminata tenuto conto della eliminazione, per i motivi già esposti, dal prospetto dei danni. Il quantum del danno complessivo resta determinato in 349.802,10 euro, che rappresenta la ingiusta diminuzione patrimoniale subita dal Comune. Il recupero di somme dovute a titolo di responsabilità amministrativa ha natura prettamente risarcitoria per cui non si può far carico all’ente danneggiato di somme ritenute per imposte o versate per contributi o quant’altro, né spetta allo stesso ente di attivarsi per eventuali rimborsi ove spettanti delle somme di denaro di cui si tratta. Il danno quantificato è, quindi, di 349.802,10 euro e di questo danno il Collegio ritiene di addebitare il 50% pari ad 174.901,00 euro a Carmelo La Greca, ragioniere generale, confermando la misura percentuale del danno statuita dal giudice di primo grado a carico dello stesso in quanto figura fondamentale nella causazione del danno in esame in relazione alla complessiva condotta dallo stesso tenuta nella vicenda in conformità alle motivazioni già espresse. All’ex sindaco Ardica e all’ex segretario genrale Paparo, nei confronti dei quali va dichiarata prescritta la quota di danno relativa alle somme pagate ai dirigenti nell’anno 2002, viene addebitata la somma di 15 mila euro ciascuno in relazione al danno residuo relativo agli anni 2003 e 2004.