Enna paradiso per i musulmani. Il sindaco offre al console marocchino una moschea

“Enna paradiso per i musulmani. Il sindaco offre al console marocchino una moschea”. È un’idea del sindaco Paolo Garofalo lanciata l’anno scorso e ribadita di recente nel corso dell’annuale incontro tra amministrazione e cittadinanza. “Fermo restando – dice il capogruppo di Primavera Democratica a sala d’Euno, Paolo Gargaglione – che bisogna essere rispettosi delle altre culture e religioni, ma in questo preciso momento la città necessita di altri tipi di intervento. Dai dati rilevati presso l’ufficio anagrafe, i cittadini stranieri che vivono e risiedono nella nostra città sono poco più di mille e tra questi sono circa 300 quelli di fede musulmana. Per quelle che sono le informazioni che lo stesso sindaco e assessore all’Urbanistica mi hanno dato, a seguito di una mia iniziativa di convocare un’apposita commissione consiliare per conoscere la reale situazione su questo progetto, pare tutto sia subordinato a un finanziamento che dovrebbe arrivare dallo Stato marocchino. In ogni caso, voglio ricordare che la titolarità sulla pianificazione urbanistica della città spetta esclusivamente al Consiglio comunale”.
“Il nostro sindaco pensa alla come la delocalizzazione del campo Gaeta e della casa circondariale, o la costruzione di una moschea e tralascia purtroppo le cose piccole – è il commento del consigliere provinciale Paolo Buscemi – In città non ci sono bagni pubblici, il verde pubblico è vergognoso, non si riesce a garantire l’ordinaria amministrazione. Il commercio a Enna è finito perché non si sono fatti investimenti nel centro storico a favore dei commercianti e di contro il sindaco pensa a costruire moschee e grandi centri commerciali. Agli ennesi serve vivere bene nella propria città”.

Giacomo Lisacchi


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