Enna – Progetto di “Rifunzionalizzazione Castello di Lombardia”
Enna-city - 12/04/2012
Enna. Sono due i progetti del comune per il miglioramento complessivo del Castello di Lombardia e di tutta la sua zone. Allo stato attuale la situazione non è delle migliori, anzi tutt’altro visto che molto spesso comitive di turisti italiani e stranieri che vogliono visitare “il vecchio maniero”, non trovano condizioni ideali per fermarsi e visitarlo. Ci sono difficoltà di tutti i tipi da quelle che riguardano il parcheggio e la viabilità dell’autobus, a servizi igienici inesistenti, a sporcizia ovunque. Il Castello di Lombardia è uno dei monumenti storici più belli e significativi della Sicilia, dovrebbe essere tenuto nelle migliori condizioni, curandone anche il verde. Il progetto su cui sta lavorando il Comune riguarda la rifunzionalizzazione del teatro con particolari aggiustamenti visto che l’antica area è inservibile a causa di lavori effettuati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Il Castello viene ritenuto da numerosi esperti il più imponente e antico Castello del periodo medievale esistente in Sicilia. Intorno gli anni ’30, nel primo cortile del Castello, fu impiantato il teatro lirico inaugurato nel 1938 con l’Aida, smantellato negli ’90 a seguito di una campagna di scavi condotta dalla Soprintendenza BB.CC.AA di Enna.
“Il Comune – dichiara l’assessore La Rocca – vuole recuperare la funzione teatrale, anch’essa parte della storia del Castello. Dall’esame dei luoghi e da incontri con funzionari della Soprintendenza BB.CC.AA. e dei Vigili del Fuoco e dalla verifica della normativa per locali di pubblico spettacolo, si è avuto modo di delineare l’impostazione progettuale. Dall’analisi e verifica delle normative vigenti non è più possibile realizzare all’interno del Castello un teatro all’aperto per 3 mila persone come in passato”. “Si è, quindi, delineata l’idea progettuale di realizzare un piccolo teatro all’interno del Castello, nel “Cortile delle Vettovaglie” – prosegue Gino La Rocca – salvaguardando e valorizzando le aree archeologiche del primo cortile”. Il teatro all’interno del Castello, in funzione delle vie di esodo, avrà una capacità di 800/1000 posti e verrà realizzato con strutture tecniche modulari che possono essere facilmente smontate, per essere riutilizzate anche per allestimenti differenti. Oltre alla struttura modulare, saranno ricavati i camerini per gli attori ed i servizi essenziali”. Il progetto si prefigge, anche, interventi di recupero e restauro dei locali monumentali esistenti, da utilizzare come sale museali dei reperti attualmente conservati nei musei della città, Varisano ed Alessi, che raccontino la storia del Castello e dell’intero sito, nonché interventi di sistemazione a verde. Il progetto, proposto nell’ambito del Pist “Centro SiciLIA” in attuazione del PO-FERS 2007-2013, asse VI – Sviluppo Urbano Sostenibile, è redatto a livello di “definitivo” ed il costo è intorno ai 3 milioni e 200 mila euro. E’ stato già inoltrato al Dipartimento del Beni Culturali e dell’Identità Siciliana per il relativo finanziamento.