Enna. Funerali Vanessa Scialfa: “Vanessa è stata una martire dell’amore. Per questo suo amore ha donato la vita”
Enna-city - 30/04/2012
Enna. E’ arrivata al Duomo di Enna, accolto da una folla commossa, il feretro di Vanessa Scialfa, la ventenne brutalmente assassinata dal convivente. Ad attendere il corteo funebre tanta gente e il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, con la fascia tricolore. Affranti i genitori della ragazza, chiusi in un dolore molto composto. “E’ un momento di profonda tragedia per tutta la famiglia”, ha commentato lo zio di Vanessa, Giuseppe Scialfa. A officiare i funerali, il parroco del Duomo, don Francesco Petralia, e don Franco Greco.

“Vanessa è stata una martire dell’amore. Per questo suo amore ha donato la vita”. Ed ancora, usando le parole che Gesù disse al Padre, don Franco Greco, parlando di perdono, ha detto: “Padre perdona lui (non pronunciando mai il nome del presunto assassino) che non ha saputo amare, che non ha saputo capire, cosa che invece lei (rivolto a Vanessa) aveva saputo fare”.
Al termine del funerale, è stata letta una lettera dell’ex fidanzato Alessandro, che aveva avuto una relazioen con Vanessa prima che lei andasse a convivere con il suo omicida: “Ho vissuto ogni giorno con la paura che potesse capitare qualcosa, che qualcuno ti potesse portare via da me. Con la mia stupida gelosia forse ti ho perso, ma ti assicuro che l’ho fatto solo per te per proteggerti per non permette a nessuno di farti del male. Mi manchi tanto. Ne abbiamo combinate tante assieme, belle e brutte, abbiamo sorriso e pianto ma pur sempre insieme. Che questo viaggio sia per te una nuova avventura. Sorridi come hai sempre fatto perchè un giorno ci rivedremo. Sei diventata l’angelo di tutti noi, sei entrata nel cuore delle persone che ti vogliono bene, sei l’angelo piu bello”.
A tenere in braccio il cagnolino di Vanessa, una piccola Yorkshire dal nome Laika, è stato Alessandro, seduto tra i primi banchi della chiesa con il cane sulle ginocchia.
Il Comune ha affisso un manifesto che esprime ”dolore e sgomento – si legge – per la tragica fine della giovane Vanessa, ultima vittima innocente di quella violenza alle donne che, a volte, si verifica nella preoccupante indifferenza e distrazione dei tanti”. Nel manifesto il sindaco Paolo Garofalo invita ogni donna che subisce violenza a denunciare il reato alle forze dell’ordine per garantire la libertà e l’integrità di ogni cittadino. Invita le scuole a dedicare un giorno di lezione contro la violenza alle donne e promuove una giornata cittadina di studio, insieme alla segreteria nazionale dell’Unione donne italiane, nell’ambito della campagna nazionale ”stop al femminicidio”. Infine, propone la realizzazione di un centro di accoglienza e sostegno per donne vittime di violenza”.
Ha collaborato Francesco Librizzi
Foto Angelo Cappa