Amministrative 2012 Enna: “nessuno ha perduto!”

Anche in politica come nello sport la vittoria ha tanti padri e le sconfitte sono orfane. Non appena noti i risultati delle elezioni, quali che esse siano, i leader dei partiti, o chi per loro, fanno le dichiarazioni di rito. Naturalmente le dichiarazioni dei perdenti sono, come sempre, ridicole. Nessuno è disposto ad ammettere di avere perduto. Tutti hanno vinto o hanno “tenuto”.
E, il dopo elezioni amministrative nei sette comuni della provincia ha provocato entusiasmi che magari non si meritano. Il primo a fare delle precisazioni è stato il riconfermato sindaco di Centuripe, Antonio Biondi, appartenente ad una delle anime del Partito Democratico, il quale è rimasto sorpreso che l’onorevole Edoardo Leanza, deputato all’ARS, coordinatore provinciale del PDL, lo abbia inserito nei suoi successi. “L’unico intervento positivo è stata la presenza di due consiglieri del Pdl nella mia lista” ha dichiarato Nino Biondi, ma c’erano anche ex consiglieri del MpA. “Appare incomprensibile – fanno presente dal partito Grande Sud – l’euforia improvvisa manifestata dal Coordinatore Provinciale del PdL Edoardo Leanza, il quale patrocina come vittorie le affermazioni di sindaci che hanno visto, più o meno palesemente, eletti uomini della sinistra (Barrafranca, Centuripe, Villarosa) ovvero di centro destra ma con il contributo decisivo del PD, marca Crisafulli (Nissoria). I partiti tradizionali escono malconci da queste amministrative un pò dappertutto e se questa provincia non fosse libera dal bisogno sarebbe accaduto anche qui. Purtroppo gli apparati di potere tradizionali svolgono ancora un ruolo decisivo in questi casi. Straordinaria la vittoria di Sergio Malfitano a Nicosia, ex uomo del Grande Sud, oggi vicino all’Udc, roccaforte dell’on. Leanza, al di fuori ed al di sopra dei partiti. A Barrafranca Grande Sud è la seconda forza politica, superando in termini percentuali anche il PdL, a Regalbuto, rappresentante del MpA, ha contribuito in via decisiva al successo del giovane Bivona e si prevede una crescita sensibile del movimento. Non vogliamo certo dire di avere vinto questa tornata, ma di fronte a chi trasforma le sconfitte, politiche e numeriche, in vittorie, allora dobbiamo chiarire”.