Elezioni. Risvolti (critici?) al Comune di Enna e alla Provincia

Enna. Mentre le segreterie provinciali dei partiti cercano di fare un esame dei risultati delle elezioni regionali, anche se questa lettura sembra di difficile comprensione in quanto sono saltate diverse sicurezze a livello politico, già si incomincia a parlare quali riflessi possono provocare all’interno dei consigli comunale e provinciale perché qualcosa potrebbe accadere, specie all’interno del consiglio comunale, dove già prima delle elezioni regionali si registravano delle turbolenze perché almeno due consiglieri del PD potrebbero lasciare la maggioranza e diventare indipendenti così come è avvenuto con Filippo Fiammetta. Venendo a mancare due consiglieri l’amministrazione non avrebbe più la maggioranza in aula e dovrebbe chiedere il sostegno a tre consiglieri Falciglia, Vasapollo e Di Mattia che più volte, nel corso della legislatura sono stati quelli che hanno salvato l’amministrazione.
Con due consiglieri in meno la maggioranza avrebbe quattordici consiglieri, quindi dovrebbe sperare in qualche appoggio esterno che qualche volta è anche arrivata dal centro destra, ma su argomenti che riguardavano principalmente i cittadini ennesi. La protesta e le contestazioni dei due consiglieri, che potrebbero diventare indipendenti sono gli effetti delle candidature alle elezioni regionali, dei contrasti venuti fuori dalle due anime del Partito Democratico. Probabilmente in questi giorni ci saranno delle riflessioni se decidere o meno di fare questo passo oppure no, rimanendo all’interno del gruppo e manifestando, comunque, il loro malessere oppure dichiararsi indipendenti e mettere in crisi la maggioranza di centrosinistra che dovrebbe sperare in un appoggio esterno per avere la maggioranza in aula e, quindi, potere operare senza ostacoli.

In consiglio provinciale tutti questi problemi non ci sono perché da quando è stata nominata la giunta tecnica le maggioranze e le opposizioni sono state variabili. Dal consiglio provinciale uscirà Mario Alloro, che è stato eletto deputato regionale, sarà sostituito dal secondo degli eletti, c’è da affrontare il problema dell’esclusione del consigliere Giuseppe Castoro pure del Partito Democratico e si dovranno effettuare le sostituzioni. Nel consiglio provinciale una maggioranza certa non c’è, si viaggia a vista, le maggioranze sono momentanee a seconda dell’argomento che viene trattato, in favore dell’amministrazione c’è solo il Gruppo Federato che fa capo a Michele Sutera, gli altri si associano o meno a seconda dell’argomento e della situazione.