Enna. Rivisitazione del piano triennale delle opere pubbliche
Enna-city - 26/11/2012
Enna. Tra gli argomenti più interessanti che andranno a discutere i consiglieri comunali del capoluogo sicuramente vi è la rivisitazione del piano Triennale delle Opere Pubbliche, dopo che la quarta commissione consiliare, presieduta da Maurizio Tornabene, ha esaminato quali sono le opere che non vanno finanziate e che erano in preventivo per quest’anno nel paino annuale. Tra le opere che sono destinate ad essere annullate vi è il rifacimento di piazza Vittorio Emanuele, la cosiddetta piazza San Francesco, la cui spesa prevista era intorno ai 250 mila euro, che meriterebbe un’attenzione particolare perché si tratta del centro storico del capoluogo, ma il rifacimento può anche aspettare, anche se nelle giornate di pioggia la piazza è scivolosa ed anche pericolosa. Non sarà effettuata la manutenzione sia delle strade interne sia quelle extraurbane e qui il discorso cambia perché, in verità, ci sono in città delle strade importanti che sono da anni in pieno degrado e che meriterebbero una cura particolare perché ci sono mattonelle saltate, avvallamenti pericolosi; più gravi quelli che si registrano nelle strade extraurbane, che hanno una loro importanza perché sono di collegamento con tante aziende agricole, che trovano difficile affrontarle nel momento in cui regna il maltempo; intervento ridotto anche per la realizzazione del canile comunale, di cui il consigliere Cesare Fussone, ne aveva fatto un’autentica battaglia in consiglio. Un canile comunale ad Enna si rende necessario perché sono tanti i cani randagi che si notano a Pergusa, nella zona dell’Ospedale dove sono diventati aggressivi, nella zona dell’Università, zona Monte, che salgono da Papardura, ed anche in questo caso si trovano ad essere aggressivi tanto è vero che si sono lamentati molti cittadini. Qualcosa di concreto in questo campo bisogna veramente farlo. I soldi risparmiati da questi tagli pare che saranno utilizzati per l’anticipata estinzione di mutui che ha contratto il comune perché pare che lo consenta il patto di stabilità che sta condizionando la vita di tutti i comuni italiani. Certo l’estinzione dei mutui è sicuramente un dato positivo, ma così non si eseguono lavori che sono necessari per la città. Il gruppo di opposizione, presente in commissione, non ha approvato, preferisce pronunziarsi in aula quando si faranno le valutazioni del caso.