Enna. Condannato nicosiano per truffa ad un xibetano

Giuseppe L., di Nicosia, di 69 anni, è stato condannato ad un anno di reclusione con la sospensione condizionale della pena perché riconosciuto colpevole di truffa. Giuseppe L. avrebbe finto di possedere una scuola privata a Vizzini, in provincia di Catania, per indurre un insegnate di Calascibetta, facendosi dare del denaro, dicendo che lo avrebbe usato per assumerlo e per pagare i contributi . A denunciarlo è stato l’insegnate, che si è costituito parte civile e ha ottenuto la condanna dell’imputato al risarcimento dei danni, da quantificare in sede civile, e alla rifusione delle spese di giudizio. Secondo quanto ricostruito dalla Procura l’imputato avrebbe sostenuto di essere titolare di una scuola paritaria denominata “G. Gentile” di Vizzini e lo avrebbe comunicato ad un insegnate di Calascibetta, offrendogli un lavoro da settembre 2005 a settembre 2006, facendo dare prima 500 euro, quindi due rimesse di mille e millecinquecento euro per i contributi previdenziali ed assistenziali. Ma di incarico ad insegnare non ce n’è mai stato per cui si è trattato di un vero e proprio raggiro, costato tre mila euro La vicenda sarebbe accaduta nel luglio del 2005. Adesso il giudice monocratico Vittorio La Placa ha ritenuto l’imputato responsabile del reato di truffa ed ha condannato l’imputato ad un anno di reclusione con la sospensione della pena.