Rubato bancomat a Pietraperzia della banca di Credito cooperativo “San Michele di Caltanissetta”
Enna-Cronaca - 12/10/2013
Banda dei bancomat in azione a Pietraperzia, dove questa notte ignoti dopo avere semidemolito il muro dove era collocato lo sportello continuo bancomat, lo hanno asportato avvalendosi di cavi da trazione e probabilmente di un verricello, poi di una autogrù per caricare la cassa continua su un camion. I malviventi sono entrati in azione alle 3,20 orario accertato perché da quel momento hanno smesso di funzionare le telecamere a circuito chiuso della banca di Credito cooperativo “San Michele di Caltanissetta e Pietraperzia” che sono state divelte e asportate. La banda ha agito in pochi minuti e disponeva delle attrezzature necessarie; sembra certo, pertanto, che si tratti di specialisti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno effettuando i rilievi. Le immagini fino alle 3,20 hanno ripreso l’arrivo della banda, perché mostrano una Fiat Panda ed un camion cassonato e si presume che ad entrare in azione siano state almeno 8 persone. Il bancomat conteneva circa 20 mila euro.
E’ il terzo episodio che si registra ultimamente, segno evidente che questi gruppi malavitosi hanno messo sotto osservazioni la provincia di Enna e gli istituti di credito di alcuni comuni. Nei primi di giugno di quest’anno ad Agira fu tentato, sempre da un gruppo di quattro persone con camion attrezzato, di portare via la cassa continua di un istituto di credito in pieno centro storico, ma il baccano suscitato quando il furgone è stato lanciato contro lo sportello della cassa continua ha richiamato alcune persone, quindi c’è stato l’arrivo dei carabinieri ed i ladri sono stati costretti a fuggire, lasciando il furgone abbandonato, furgone che ovviamente era stato rubato. Sempre a giugno, il 28, l’attacco alla continua è stata a Villarosa, anche in questo caso l’istituto di credito era in pieno centro storico, sempre nelle ore notturne, ma questo volta il colpo è riuscito perché i malviventi si sono portati via la cassa continua contenente ben 70 mila euro. La fuga attraverso la statale 121 e poi lungo l’autostrada Palermo-Catania per far perdere le tracce. A nulla sono valsi i posti di blocco predisposti dal comando provinciale dei carabinieri in tutte le strade attorno a Villarosa, ma già i malviventi avevano preso il largo. Il modus operandi, nei tre casi, è identico e si potrebbe anche supporre che ad effettuare questi furti potrebbe essere sempre la stessa banda, un gruppo di persone esperte, che sanno come lanciare il furgone contro la cassa, come portarla via e come allontanarsi rapidamente dal luogo del furto.