Enna. Operazione su casa riposo di Pergusa, era per 25 ma in 44 i ricoverati
Enna-Cronaca - 16/10/2013
Enna. L’operazione dei finanzieri della Nucleo di Polizia Tributaria, sulla casa riposo di Pergusa, con l’arresto del titolare Paolo Lucio Tomaselli, del nipote Carmelo Murasò e delle due donne Ernesta Cacciato e Maria Concetta Mirisola, queste ultime ai domiciliari, ha avuto un‘appendice molto complessa perché finanzieri e i servizi sociali del comune, si sono trovati davanti ad un’emergenza sanitaria, ed è stata chiesta la collaborazione dei volontari della Protezione Civile. Intanto il Sostituto Procuratore Marco Di Mauro ha immediatamente aperto un tavolo di crisi ed ha nominato una task force, che,oltre ai finanzieri del Nucleo Tributario, ci sono esperti del settore ed anche medici esterni, che hanno sottoposto tutti e 44 i ricoverati a delle accurate visite mediche e tre di questi ricoverati sono stati trasferiti in ospedali fuori provincia. La casa di riposo poteva contenere sino ad un massimo di 25 persone e tra i ricoverati c’erano dei soggetti affetti da patologie che non sono compatibili con la casa di riposo. Lunedì è stata una giornata campale per finanzieri, per i servizi sociali del comune, per lo staff di esperi nominati dal Sostituto Procuratore perché in poco tempo sono state effettuate le visite di tutti i ricoverati e quindi trasferiti nelle case di riposo di Calascibetta, Piazza Armerina e Valguarnera. Questo lavoro è stato ultimato intorno alle 22,30. La casa di riposo non aveva le autorizzazioni per potere essere aperta, ci sono delle carenze burocratiche, inoltre le due donne non erano soggetti specializzati ad assistere gli anziani con patologie diverse sia di carattere fisico che di carattere psichico, in quanto era dei semplici OTA e poi due persone non possono controllare 44 soggetti ricoverati, per cui l’assistenza era molto provvisoria. La gestione dei pazienti non era sicuramente al meglio, molte le deficienze specie nei confronti di chi aveva maggiormente bisogno, anche dal punto di vista psichico. E’ stato notato che qualche ricoverato per la patologia di cui soffriva non poteva essere ricoverato in una casa di riposo, ma i familiari pare che avessero insistito per poterlo tenere nella casa di riposo. Ovviamente la task force nominata dal dottor Di Mauro continuerà il suo lavoro perché ora incomincia la parte più delicata quale quella del controllo della contabilità della casa di riposo dall’inizio della sua attività ad oggi, il controllo dei libretti di pensione dei ricoverati, quali prelievi sono stati effettuati per cui ci sarà da controllare le banche dove questi soldi erano depositati. Per la guardia di finanza c’è anche il controllo delle video riprese, delle intercettazioni ambientali e telefoniche. Gli interrogatori degli arrestati potrebbero iniziare venerdì mattina per Tomaselli e Murasi, lunedì, invece per Cacciato e Mirisola.