Enna. Al via gli interrogatori dei quattro arrestati della casa di riposo di Pergusa

Enna. Questa mattina è il giorno degli interrogatori da parte del Gip Luisa Maria Bruno alla presenza del Pm Marco Di Mauro e degli avvocati difensori, Gabriele Cantaro per Paolo Luciano Tomaselli, titolare della casa di riposo di Pergusa, e per il nipote Carmelo Munafò , mentre l’avvocato Giovanni Palermo sarà il difensore delle due assistenti Ernesta Cacciato e Maria Concetta Mirisola. Questi interrogatori di garanzia hanno una certa importanza perché si dovrà chiarire tutta la situazione della casa di riposo “Sant’Antonio Abbate”, la sua gestione, l’assistenza dei 44 ricoverati, alcuni dei quali con patologie non compatibili con la casa di riposo, eppure erano ricoverati. Le accuse nei confronti del titolare sono abbastanza pesanti perché si parla anche di maltrattamenti e di scarsa assistenza medica, oltre ad avere una struttura che poteva contenere sino a 25 ricoverati, invece gli assistiti erano ben 44. Le motivazioni delle misure cautelari sono diverse, perché Tomaselli e Munafò sono stati arrestati, mentre le due donne hanno ricevuto gli arresti domiciliari. L’indagine è stata condotta dai finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria, con intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre a delle riprese televisive per constatare la gestione degli ammalati. Gli investigatori hanno anche scoperto che l’assistenza era approssimativa, specie nelle ore notturne e poi i problemi finanziari che alcuni esperti stanno incominciando a valutare, i prelievi che si sono fatti delle pensioni dei ricoverati e dei prelievi dai loro conti in banca. La task force,nominata dal Sostituto Procuratore Di Mauro, continua il suo lavoro per avere un quadro il più possibile completo. I quattro, in misura diversa sono accusati di abbandono di incapace, sequestro di persona, violenza privata, truffa e appropriazione indebita. Addirittura si parla che l’amministratore della struttura avrebbero percepito per mesi la pensione di un’ospite che era già deceduta.