Enna. Rinviato processo per immigrazione clandestina

Enna. E’ stato rinviato a mercoledì 23 ottobre il processo, che vede alla sbarra sette imputati, responsabili di immigrazione clandestina. L’organizzazione criminale avrebbe scelto Enna come centro operativo ed avrebbe consentito, anche per la collaborazione di un presunto sindacalista, l’ingresso di decine di extracomunitari in Italia e quindi andarsi a trovare il lavoro nelle varie province siciliane. Il processo si sarebbe dovuto aprire mercoledì per favoreggiamento e sfruttamento, ma lo scivolamento al prossimo 23 ottobre è dovuto, ed è la terza volta, a problemi legati alla composizione del collegio giudicante. Le accuse sono contestate a vario titolo agli imputati che sono Fabio e Aldo Li Volsi di 46 anni, Giuseppe Baiunco di 54 anni, il pietrino Eros Potente, 31 anni, i cingalesi residenti a Catania Mostafa Abu Bakar di 34 anni, detto Mark, e Arman Chockdar di 31 e il catanese Giovanni Pio Pirrotta di 43 anni. I cingalesi erano le persone che reclutavano gli extracomunitari e che li accoglievano una volta arrivati in Sicilia. Qualcuno degli imputati metteva a disposizione delle abitazioni per accogliere gli immigrati appena arrivati. L’accusa nei confronti di queste sette persone è di aver violato le norme sull’immigrazione, traendo profitto dall’ingresso illecito di un numero “imprecisato” di extracomunitari, dal 2007 al 2009. Le persone arrivate clandestinamente, secondo la Procura, pagavano a questi organizzatori da 200 a 300 euro a testa. I sette imputati sono difesi dagli avvocati Antonio Impellizzeri, Franco Puzzo, Franco Nicoletti, Isabella Giuffrida, Gaetano Giunta, Fabio Presenti e Giovanni Zagarese.