Nicosia, discarica Canalotto: a giudizio due ex assessori all’ambiente

discaricaNicosia. Disposto il giudizio per due ex assessori all’ambiente, nell’ambito delle indagini sulla discarica Canalotto che hanno portato lo scorso agosto, al sequestro del sito, che è chiuso dal 2006. Il procuratore capo Fabio Scavone che ha coordinato l’indagine sul Canalotto, ha ritenuto gli elementi a carico sufficienti ed ha emesso il decreto che dispone direttamente il giudizio, con il processo che si aprirà a settembre.
Le ipotesi contestate sono sostanzialmente per condotte omissive, perché l’ex assessore all’Ambiente della giunta Catania e quello della giunta Malfitano, che non copre più la delega ma rimane nell’amministrazione, devono rispondere di mancati interventi di messa in sicurezza della discarica e di non avere attivato le procedure previste per il cosiddetto “post mortem”, cioè quegli interventi di bonifica che sono necessari quando le discariche sono sature o comunque non vengono più utilizzate. Le ipotesi loro contestate si riferiscono al periodo successivo al dissequestro della discarica, avvenuto nella primavera del 2010, quando il sito ritornò nella disponibilità del Comune. I difensori potrebbero avanzare richiesta di rito abbreviato che se pure in caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena, non permette di presentare al giudice, con testi e dibattimento, tutte le eventuali prove a discolpa.
Tecnicamente che la discarica Canalotto non è stata bonificata né messa in sicurezza è un dato di fatto, considerato che ancora oggi a distanza di quasi 8 anni dalla chiusura, su di essa non sono stati garantiti interventi di alcun tipo se non uno svuotamento del percolato sotto l’amministrazione Catania. al momento tutta la procedura di bonifica è arenata, ma grado la società che gestiva Canalotto avesse prestato una garanzia di 2 milioni di euro, finalizzati proprio al “post mortem”. La somma è disponibile da oltre 2 anni ma una questione di competenze alla riscossione e poi all’utilizzo, tra Prefettura e Regione, ha allungato i tempi.