Criminalità organizzata, in provincia di Enna aumentano le estorsioni
Enna-Cronaca - 10/08/2014
Nel rapporto della Dia nissena sulla criminalità organizzata si evidenziano alcuni fatti molto significativi a cominciare dal fatto che nell’ultimo periodo c’è stato un incremento delle estorsioni. Intanto la criminalità organizzata della provincia di Enna, allo stato attuale, è priva di personaggi carismatici in libertà, non c’è sostanzialmente una persone o un gruppo che possa identificarsi come elemento predominante sugli altri, quello che detta i tempi ed i modi per fare soldi, per cui continua a risentire dell’influsso dei limitrofi sodalizi mafiosi, soprattutto i gruppi nisseni e catanesi, che da sempre colmano i vuoti di potere nel capoluogo. Tuttavia qualche risveglio nel semestre si fa sentire, Cosa Nostra ennese è sembrata riaffermare la propria prelazione sul territorio, rispetto alle organizzazioni mafiose delle altre province, ma si tratta di effetti non cero eclatanti, cerca di lavorare al buio, in pieno anonimato, gruppi scarsamente coordinati. La dinamica, secondo la Dia nissena, è stata riscontrata in concomitanza della scarcerazione del rappresentante provinciale di cosa nostra ennese che ha rideterminato i territori di competenza ed influenza delle singole famiglie. Infatti la liberazione di Turi Seminara, l’imprenditore agricolo di Mirabella Imbaccari, che è in attesa di giudizio ma anche di possibile confisca dei suoi beni, ha forse consentito di fare chiarezza sui ruoli che ognuno può recitare all’interno del territorio, ma si parla sempre di gruppi mancanti di solidità organizzativi, di voler seguire dei progetti ben definiti. L’esame delle segnalazioni inerenti ai “reati spia” nel semestre, sempre secondo la Dia nissena, registra, rispetto al semestre precedente, una ripresa delle estorsioni per cui è pensabile che i gruppi si trovino in difficoltà finanziarie ed allora puntano a quelle operazioni che possano portare subito delle liquidità. Ovviamente Dia e forze dell’ordine continuano le loro indagini per cercare di avere un quadro il più esatto possibile.
Riprendiamo e pubblichiamo dal quotidiano La Sicilia