Scambiarono villa per pub a Pergusa, restano in carcere i due migranti arrestati

enna pergusaIl Gip del tribunale di Enna Giuseppe Tigano, ha convalidato ieri l’arresto dei due migranti che venerdì notte, avevano reagito alla polizia. Il Gip ha disposto per i due giovani, difesi dagli avvocati Daniela Sapone e Giuliana Conte la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta del Pm Anna Granata. La decisione di disporre la custodia in carcere è scaturita dal fatto che i due giovani entrambi migranti arrivati in Sicilia con i “viaggi della disperazione”, sabato si sarebbero allontanati dal centro di accoglienza di Pergusa dove avrebbero dovuto rimanere agli arresti domiciliari e dove comunque avevano fatto ritorno dopo avere comprato sigarette ed altri generi di prima necessità. I due giovani, che risultano incensurati, devono rispondere di violazione di domicilio, lesioni personali, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. venerdì vedendo una festa che si stava svolgendo in una villa privata, erano entrati e quando il padrone di casa aveva cercato loro di spiegare che non si trattava di un locale pubblico e che quindi dovevano andare via lo avevano colpito con un pugno. Era stata chiamata la polizia e uno dei due giovani aveva reagito all’agente che è rimasto contuso. Un episodio nato probabilmente dal fatto che i due migranti in stato di ebbrezza alcolica avrebbero scambiato una casa per un pub e vedendosi allontanare avrebbero pensato di essere stati scacciati perché africani. In ogni caso si tratta, come sottolineato anche dalla stessa Procura di Enna, di un episodio isolato, a fronte di numerosi migranti e profughi provenienti da aree di guerra e povertà, che vivono nei centri dell’Ennese e che non hanno mai avuto problemi con le forze dell’ordine o con la popolazione locale. La prossima settimana i due giovani compariranno per il processo con il rito direttissimo e fino ad allora rimarranno nel carcere di Enna dove sono stati rinchiusi ieri al termine della convalida.




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