mercoledì , Gennaio 27 2021

Pietraperzia. Vincenzo Calì cento anni di vita e non li dimostra

Pietraperzia. A festeggiare il traguardo è stato, domenica 30 aprile, Vincenzo Calì. Attorniato da figli, nipoti e numerosi parenti ed amici, il vegliardo, alle 11,30, ha assistito alla messa al santuario Madonna della Cava. A celebrare è stato un suo cugino, don Giuseppe Paci. Al santuario erano presenti i suoi tre figli (Gaspare, Vincenzo Giuseppe e Maria) oltre ai 5 nipoti (Vincenzo Junior, Federico, Cristiana, Salvatore e Sara) e a numerosi altri parenti ed amici.

Vincenzo Calì, nonostante la veneranda età, gode ancora di ottima salute. Zio Vincenzo – come è conosciuto in paese – si era sposato nel 1948 con Rosaria Guarnaccia. Alla festa erano presenti, in quanto invitati, anche il,sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua e sua moglie Michela Ciulla. Il sindaco Antonio Bevilacqua ha consegnato a Zio Vincenzo una targa. Vincenzo Calì è nato a Pietraperzia il 30 aprile 1917 da Gaspare e Maria Paci. Lui è il terzo di sette fratelli: Giuseppe, Rosa, Vincenzo, Michele, Calogero, Anna e Gaspare. Vincenzo Calì è stato consigliere comunale di Pietraperzia dal 1959 al 1964. Anche suo figlio Enzo Giuseppe, agronomo, è stato, negli anni Ottanta, consigliere comunale e assessore quando era sindaco l’avvocato Luigino Palascino. La politica ha contagiato anche il nipote Vincenzo Calì, anche lui agronomo, e attuale consigliere comunale di opposizione. Vincenzo Calì ha lavorato, fino all’età della pensione, nel settore agricoltura. Lui, per tutti questi anni, ha vissuto in maniera equilibrata e sana. Non ha disdegnato un buon bicchiere di vino nei pasti principali. Don Giuseppe Paci, all’omelia, ha detto: “Un secolo di vita segnato da momenti più o meno lieti. Ognuno di noi deve accettare la vita come dono del Signore. La vita terrestre va restituita ma quella dell’anima no e resta in eterno”. “Le avversità – ha continuato don Giuseppe Paci – vanno superate con la presenza di Dio”. “Ognuno di noi sia testimone del Vivente”. “Il cristiano – ha concluso don Giuseppe Paci – sia annunziatore della risurrezione di Gesù”. Al termine della messa, il festeggiato e tutti i suoi invitati sono andati in un agriturismo di Pietraperzia per continuarla festa.

Gaetano Milino