giovedì , Gennaio 28 2021

Sgarbi propone Calascibetta comune tra i borghi più belli d’Italia

Calascibetta. La Regia Cappella Palatina, il Villaggio Bizantino, il dipinto del Paladini, raffigurante la Visitazione dei Magi, esposto nel convento dei Cappuccini dove trova posto anche una magnifica biblioteca contenente antichissimi volumi, e poi la necropoli di Realmese (quest’ultimo luogo, però, dovrebbe essere più curato) sono bellezze artistiche per le quali Calascibetta meriterebbe di essere segnalata nell’itinerario dei borghi più belli d’Italia. Vittorio Sgarbi, noto critico d’arte, lo aveva annunciato durante la sua visita avvenuta, lo scorso 13 giugno, nel comune xibetano per ufficializzare la residenza in vista di una sua ipotetica candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. “Calascibetta- ha affermato Sgarbi- è una città ariosa, piena di meraviglie, di civiltà bizantina, con una grande Cappella reale e con un magnifico dipinto di Filippo Paladini, artista che ha certamente conosciuto la pittura del Caravaggio. Una città più grande di quanto non si sappia. Merita più attenzione”. Detto, fatto! Il critico d’arte, a seguito della riunione nazionale tenutasi in Sardegna, ha proposto di inserire l’antica Calascibetta fra i borghi più belli d’Italia. “Adesso-ha spiegato Sgarbi- toccherà agli amministratori locali ad attivarsi, indicando nella richiesta da inviare all’associazione le bellezze di questo paese”. Insomma, Sgarbi la sua promessa l’ha mantenuta, ora tocca ai governanti locali fare la loro parte. Tocca a quella classe politica che, sino agli anni Ottanta, si è del tutto dimenticata della storia che ha segnato la bellezza di un paese abitato dagli Arabi, Normanni e Bizantini.
Oltre alla parte culturale, la visita di Sgarbi qualche polemica l’ha suscitata. Qualcuno ha detto che la presenza della banda è stata di troppo, ma il clamore mediatico l’ha provocato l’inchino del vicesindaco durante l’accoglienza al critico d’arte. Salvatore Cucci, cercando di spegnere ogni polemica, ha spiegato i fatti: “Nessun servilismo, nessun baciamano, ma, il mio chinar la testa, è stato solamente un gesto affettuoso e di stima”. E lo stesso Sgarbi, postando un video nella sua pagina Facebook, ha detto: “La cittadinanza mi ha accolto col vicesindaco, il quale ironicamente, in mezzo a una banda che anche in modo eccessivo ha festeggiato il mio arrivo, ha finto di baciarmi la mano. Beh? Divertimento, gioco, battuta. Senza alcuna illusione a nient’altro che alla felicità, ammesso poi che questa cosa sia accaduta, perché io non la ricordo”. Un vicenda che ha fatto parlare di Calascibetta anche i media nazionali.
Francesco Librizzi


Guarda il video:
Vittorio Sgarbi fissa la residenza a Calascibetta




da: Gisella Ruccia per Il Fatto Quotidiano
Sgarbi accolto come una rockstar a Calascibetta con tanto di baciamano. E al prete che protesta: “Pensi a pregare”
Furiosa filippica del critico d’arte Vittorio Sgarbi, che sulla sua pagina Facebook ha postato un video al fiele contro un sacerdote siciliano, reo di aver criticato il vicesindaco di Calascibetta, paese in provincia di Enna, per aver accolto dieci giorni fa l’ex sindaco di Salemi con inchini e baciamano. Sgarbi si era recato nella cittadina lo scorso 13 giugno per ufficializzare la sua nuova residenza nel Comune siciliano. L’accoglienza del sindaco, del vicesindaco e di altre autorità locali è stata festosa e lusinghiera con tanto di banda cittadina a cadenzare l’evento. Come, però, riferisce Sgarbi un sacerdote di Calascibetta ha criticato il gesto del vicesindaco, che, tra i festeggiamenti, si è inchinato dinanzi al critico. E quest’ultimo non ci sta: “Sono stato a Calascibetta, perché credo che sia utile che io tocchi una città siciliana dimenticata, ma bellissima. Prendo la cittadinanza, perché le necessità per ipotetiche candidature alla presidenza della Regione Sicilia chiedono che chi si candida sia siciliano. E ho voluto scegliere questa città abitata da persone molto gentili e piene di buona volontà. Una città ariosa, piena di meraviglie, piena di grotte, piena di civiltà bizantina”. E spiega: “Il sindaco mi ha ricevuto in un un incontro privato. La cittadinanza mi ha accolto col vicesindaco, il quale ironicamente, in mezzo a una banda che anche in modo eccessivo ha festeggiato il mio arrivo, ha finto di baciarmi la mano. Beh? Divertimento, gioco, battuta. Senza alcuna allusione a nient’altro che alla felicità, ammesso poi che questa cosa sia accaduta, perché io non la ricordo”. Poi la sfuriata: “C’è un prete che dice stupidaggini e fa falsa retorica contro il servilismoSpieghi piuttosto cosa sia l’anima, lo spirito. Non faccia prediche ridicole parlando di ossequio al potente. Io non sono potente. Sono intelligente, sono capace, faccio conoscere le cose. Prete, rispetta me e rispetta la tua città! Calascibetta non può essere umiliata da un retorico prete che dice idiozie! Aver mortificato il vicesindaco è un atteggiamento non cristiano. E’ una pura propaganda politica“. E rincara: “E’ un atteggiamento intimidatorio da parte di chi in una Chiesa si permette di giudicare una cosa affettuosa, divertente, naïf. Ho promesso che avrei chiesto che Calascibetta venisse inserita tra i borghi più belli d’Italia. Io ho agito, quindi, prete, invece di dire stupidaggini, di approfittare del tuo potere non spirituale e di fare intimidazione retorica e propagandistica, contro un gesto di affetto e di divertimento, ringrazia il Cielo e prega Dio. Ti è chiaro?”

Guarda il video:
Sgarbi replica al prete di Calascibetta per il baciamo del vice sindaco