venerdì , Gennaio 22 2021

Leonforte. Cittadini e istituzioni insieme per San Giuseppe, tavolate il primo maggio; sospeso mercato

Leonforte. Un nutrito gruppo di cittadini ha “occupato” l’aula consiliare per decidere, insieme al sindaco, cosa fare per l’imminente festa di San Giuseppe. La festa del copatrono è molto sentita a Leonforte, ma le direttive nazionali impongono comportamenti restrittivi dato il numero crescente dei casi, uno accertato a Enna e un altro in forse. Gli altari di San Giuseppe, che comportano assembramenti e nei preparativi e nella serata del 18 sono per tanto “pericolosi” e vietati dalle disposizioni del 4 marzo, alla lettera B dell’art. 1 fino al 3 di aprile. Il sindaco si è detto addolorato e vicino ai suoi cittadini, ma costretto ad applicare la legge per il bene della comunità e don Filippo Rubulotta, parroco della chiesa di san Giuseppe, ha insistito sul valore dell’unità in un momento così difficile. Il folclore non deve prevalere sulla fede e benchè il voto ha un’ indiscussa importanza per il credente, la salute pubblica è prioritaria. La stessa processione del 19 marzo è in forse.

L’assemblea ha, dopo un acceso confronto, comunemente deciso di posticipare la visita degli altari al 30 di aprile e la “mangiata dei santi” al primo maggio, festa di san Giuseppe lavoratore, salvo nuove disposizioni ministeriali perché “un buon cristiano è innanzitutto un buon cittadino” ha chiosato don Filippo, dall’assemblea caldamente applaudito. Il dottore Campione ha completato il quadro della grave situazione raccontando delle difficoltà mediche e della gravità riguardante la chiusura del reparto di cardiologia dell’Umberto I. L’ennese è attualmente privo di un reparto necessario e unico, cosa succederà in caso di infarto? Dove verrà mandato lo sfortunato? La salute degli ennesi è fortemente compromessa e la cronica carenza di posti di rianimazione mette a rischio i più fragili. Il sindaco Barbera ha ribadito la possibilità di aprire all’ordinaria degenza i reparti del Ferro/Branciforti/Capra, dopo la messa in sicurezza del nosocomio ancora non attuata nonostante l’ennesima ordinanza. Speriamo bene e W San Giuseppe, ha detto il devoto Carmelo Barbera, che più volte a esternato il suo rammarico per questo rinvio, ma la situazione è senza precedenti al punto che il mercato del venerdì “quinto in Sicilia per partecipazione e grandezza” è stato al momento sospeso. Salus pubblica suprema lex.

Gabriella Grasso