mercoledì , Febbraio 24 2021

Enna positività immigrati a Pergusa, non basta la dichiarazione del Sindaco: gravissima falla nel sistema di accoglienza. Nota del PD ennese

Enna. L’aumento esponenziale dei casi positivi fra i 37 immigrati presso il Centro di accoglienza della Cooperativa Ippocrate di Pergusa è qualcosa di molto simile a un disastro. Era solo un egiziano giorni addietro, ora sei e accertamenti per altri tredici, non si hanno notizie del personale della Cooperativa per gli screening di controllo. Quanti sono quelli in quarantena, quante persone “sane” lì dentro.
Quello che sta capitando all’interno della struttura di Pergusa, dove le linee guida evidentemente non hanno sortito effetto sul contenimento del contagio, diventa un grosso problema e un allarme sanitario. Ci sono delle gravi responsabilità e altrettanto gravi silenzi del Governo. Da lì non deve uscire nessuno finché non saranno tutti negativi, bisogna tutelare la salute della comunità pergusina ed ennese. I danni al territorio saranno incalcolabili e qualcuno dovrà renderne conto. Ovviamente è necessario sapere il motivo per cui il contagio si è esteso, cosa è stato fatto per rispettare le prescrizioni ASP e governative, se ci sono state delle carenze, se la struttura (come comunica la Prefettura) è blindata e monitorata a vista dalle forze dell’ordine, e al termine delle due settimane di prassi, cosa si prevede?

Ad alleggerire la tensione non basta la seguente dichiarazione del primo cittadino ennese:

“Sulla positività di alcuni migranti inviati dal Ministero dell’Interno ad Enna vorrei precisare che allo stato non c’è nessuna particolare ragione di allarme per i cittadini. Si tratta, infatti, di un fenomeno assai circoscritto nel numero e localizzato in una struttura dove i soggetti sono ospitati senza la possibilità di uscire, neanche nei giorni precedenti. Ciò non toglie, tuttavia, che si è trattato di una gravissima falla nel sistema di accoglienza che impone che vengano mandati individui con certificazioni negative in ordine al contagio da Covid-19 ed invece, a dispetto delle rassicurazioni che erano state fornite alla Prefettura di Enna quando è stata organizzata l’accoglienza degli immigrati, si è scoperto che alcuni di loro sono invece positivi. Ho quindi sottolineato, nel corso del tavolo tecnico tenutosi in prefettura ieri pomeriggio, l’assoluta indisponibilità da parte dell’amministrazione comunale ad operare altre accoglienze, avendo testato la relatività delle garanzie date dal Ministero dell’Interno, ed ho chiesto al Prefetto di rappresentare tale indisponibilità agli organi superiori. Preciso che tale indisponibilità non è in conflitto con i valori di cui i cittadini ennesi sono portatori, compresa l’accoglienza e la solidarietà, ma dipende esclusivamente dalla necessità di garantire l’aspetto sanitario che prevale sopra ad ogni altra considerazione e che, invece, rischia di essere messo a pregiudizio dalla cattiva organizzazione che ha caratterizzato l’operato di chi ha gestito il trasferimento ad Enna dei soggetti oggi risultati positivi al tampone. Rassicuro ancora i nostri concittadini sul fatto che l’amministrazione vigilerà sulla salute della cittadinanza con la fermezza che le circostanze richiedono”.

Nota del Segretario provinciale del PD ennese, Vittorio Di Gangi

“A garanzia di tutti i cittadini ennesi chiediamo maggiore attenzione e vigilanza su quanto sta accadendo all’interno del centro di accoglienza immigrati di Pergusa gestito dalla cooperativa Ippocrate.
L’allarme scattato qualche giorno fa, con la positività al Covid-19 di un egiziano, la successiva comunicazione da parte della Prefettura di Enna di altri 6 casi positivi e di ulteriori 13 casi sospetti, ha suscitato nei cittadini ennesi qualche dubbio sul sistema dell’accoglienza in città.
Il tempestivo intervento della Prefettura ci rassicura sul contenimento del contagio all’interno del centro di accoglienza. Al contempo chiediamo a tutte le Autorità che si mantenga alta l’allerta e si vigili sul rispetto delle regole imposte dallo stato di emergenza del momento.
È di primaria importanza garantire la sicurezza sanitaria dei cittadini ennesi, da sempre dotati di spirito di solidarietà e di accoglienza; bisogna evitare, altresì, un ulteriore contraccolpo alle attività commerciali della frazione di Pergusa, già messe a dura prova dal lungo periodo di chiusura causata dall’emergenza Covid-19”.

mews di riferimento:
Enna. Centro accoglienza Ippocrate di Pergusa: 6 i positivi accertamenti per altri 13

Ci dispiace riportare alla memoria una news sul centro Ippocrate di Pergusa pubblicata nell’agosto del 2018:

Enna: spaccio nel centro di accoglienza per migranti, perquisizioni a Pergusa, sei denunciati