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L’agirino Pasquale Pistorio, manager di successo nell’era della globalizzazione

Pasquale Pistorio, 85 anni il 6 gennaio, è l’agirino più conosciuto al mondo per la sua attività di manager di successo. Non vive ad Agira, ma con il suo paese di origine mantiene un solido legame affettivo. In Sicilia torna diverse volte l’anno, e va a Catania da dove pensa di fare un salto ad Agira. Ha diretto diverse multinazionali di peso come Motorola. Telecom, Fiat e SGS Thomson Microelectronics. E’ lui che ha inventato l’Etna Valley, quando negli anni ’80 si fece carico di trasformare la SGS, che stava per fallire, nella SGS Thomson Microelectronics, una potenza tecnologica a livello mondiale nel campo dei semiconduttori e dell’elettronica. E nella zona industriale di Catania c’è uno stabilimento della SGS Thomson Microelectronics. Con Catania, che considera la sua citta, l’agirino Pistorio ha un rapporto particolare. Finite le scuole medie ad Agira, nel 1949 va a Catania per iscriversi al liceo. Mandare agli studi un figlio era un onere economico non indifferente per molte famiglie negli anni dell’immediato secondo dopoguerra. Il nonno di Pistorio era un piccolo proprietario terriero, che ad un certo punto smise di fare l’agricoltore per trasformarsi in un grosso commerciante di grano, olio e mandorle. Aveva anche un mulino ed un frantoio. Ma le cose non andarono per il verso giusto al nonno. Conseguita la maturità scientifica, si iscrisse con altri due suoi compagni al Politecnico di Torino perché all’Università di Catania non c’era allora la facoltà di ingegneria. “Nessuno di noi era facoltoso e affittammo insieme, il primo anno, un appartamentino senza riscaldamento”, racconta Pistorio nel libro di Giovanni Russo “Il futuro è a Catania. Inchiesta su un’industria d’avanguardia in un’antica città del Sud”. A Torino incontra la donna che diventerà sua moglie. Conseguita la laurea in ingegneria, a Pistorio non gli fu difficile trovare lavoro. “Erano le aziende che venivano a cercarti, bastava aver superato alla laurea la media di cento punti”, ricorda Pistorio. Il suo primo lavoro fu all’Olivetti come progettista. Subito dopo passò all’americana Motorola, che aveva una sede a Torino. Alla Motorola inizia la sua carriera di manager di successo: direttore regionale per l’Italia nel 1966, direttore di marketing per l’Europa nel 1970, direttore generale per l’Europa a Ginevra 1974, direttore generale nel 1977 a Phoenix. Erano gli anni in cui Sicilia non tornava quasi mai, anche perché i suoi genitori nel 1970 si erano trasferiti da Agira in Veneto. In Sicilia ritornò nel 1980 quando gli affidarono la direzione della Sgs Ates della Stet, un’azienda moribonda che trasformò in poco tempo in un’azienda dinamica. E’ opera di Pistorio la fusione nel 1987 di questa azienda, con stabilimento nella zona industriale di Catania, con la Divisione Semiconduttori del gruppo francese Thomson. Nel 2007 fu nominato presidente della Telecom per pochi mesi, in un momento molto delicato per l’azienda. Attualmente è presidente onorario del consiglio di amministrazione della STMicroelectronics. Numerosi sono i riconoscimenti e le onorificenze concessigli da Stati e Università per la sua attività.

Silvano Privitera