No dei vescovi al suicidio assistito delle Aree interne, ci sono le firme di Gisana e Schillaci

Tra le firme dei 139 ecclesiastici che, ad oggi, hanno sottoscritto la lettera-appello sulle aree interne della
Conferenza Episcopale Italiana (CEI) al Governo e al Parlamento, ci sono anche quelle dei vescovi di Nicosia, mons. Giuseppe Schillaci, e di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana. Il documento è stato elaborato nell’ambito dell’annuale convegno dei vescovi delle aree interne, che si svolto a Benevento il 26 agosto di quest’anno.

Il documento dei vescovi

“Come vescovi e pastori di moltissime comunità fragili non possiamo e non vogliamo rassegnarci alla prospettiva adombrata dal Piano Strategico Nazionale della Aree Interne (PSNAI)”, dichiarano i vescovi nella loro lettera-appello. Sulla base dei due studi del Cnel e del Censis, lo PSNAI
delinea per l’ennesima volta il quadro di una situazione allarmante, soprattutto per il calo demografico e lo spopolamento. Il destino di queste aree sarebbe già segnato.

Per la struttura demografica compromessa, per le basse prospettive di sviluppo economico e deboli condizioni di attrattività, le aree interne non potrebbero porsi alcun obiettivo di invertire la tendenza ad un declino irreversibile. Non resta che accompagnarle verso questo declino irreversibile. “In definitiva, un invito a mettersi al servizio di un ‘suicidio assistito’ di questi territori”, denunciano i vescovi. A questo, i vescovi italiani non ci stanno e chiedono che “venga esplorata con realismo e senso del bene comune ogni ipotesi di invertire l’attuale narrazione delle aree interne”.

Il percorso a qual pensano i vescovi è un altro: un percorso i cui gli abitanti delle aree interne contribuiscano a costruire partecipazione e confronto così da generare un ripopolamento
delle idee prima ancora di quello demografico. Sollecitano inoltre le forze politiche e i soggetti coinvolti a
“incoraggiare e sostenere, responsabilmente e con maggiore ottimismo politico e sociale, le buone prassi e le risorse sul campo”.

La replica del ministro Foti

Il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e l’attuazione del Pnrr, Tommaso Foti, ha risposto alla lettera-appello dei vescovi invitandoli ad un incontro per valutare le loro proposte e per capire come condividere l’obiettivo comune di una ripartenze delle arre interne. Nell’intervista comparsa ieri sul quotidiano di ispirazione cattolica Avvenire, il ministro Foti ha dichiarato che l’obiettivo del governo non è quello di accompagnare le aree interne in un processo di spopolamento irreversibile. Intanto i due paragrafi dello PSNAI che contenevano quelle frasi sul destino di irreversibile declino delle aree interne, sono stati eliminati. “Per evitare equivoci”, precisa il ministro Foti. I due studi del Cnel e del Censis rimangono solo come allegati allo PSNAI, ma non sono le linee programmatiche del governo.